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Italia prima per il GIOCO D’AZZARDO

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L’Italia è prima in Europa per il gioco d’azzardo – Siamo alle solite, la crisi economica, i tagli sulla cultura, sulla salute, sui viveri, ma purtroppo noi italiani non sappiamo rinunciare al gioco d’azzardo, continuando a far fare soldi allo Stato a nostre spese.

Risultiamo secondo “azzardopoli”, il dossier presentato dall’associazione libera ogni anno, primi in Europa e al terzo posto nel mondo per essere i giocatori più accaniti di gratta e vinci, videopoker on line, slot machine e tanti altri giochini che lo Stato ci offre a pagamento, delle distrazioni insomma che, proprio come tanto tempo fa, i romani offrivano ai propri sudditi per distrarli da altre problematiche: “panem et circenses”.

Lo Stato logicamente si annette circa il 50% medio degli incassi di gioco e ci guadagna, mentre per noi potrebbe diventare una vera e propria malattia, senza contare che risultano giocatori d’azzardo più gli uomini che le donne, con una percentuale di 76,4% per i primi contro il 67,6% per le seconde.

Il problema più grave però riguarda gli adolescenti di età compresa tra i 12 e i 17 anni, che aumentano sempre di più e che spendono circa 30-50 euro al mese in gratta e Vinci, scommesse sportive, lotto e superenalotto.

Anche se ora il presidente Monti ha deciso di tassare anche le vincite di circa il 6% su Win for life, gratta e vinci e superenalotto, ma viste le statistiche non credo che questo potrà in qualche modo influenzare la domanda di gioco.