Home Attualità

ARTICOLO 18 finalmente pronto

CONDIVIDI

Finalmente l’articolo 18 è pronto – Dopo mesi di polemiche, manifestazioni e discussioni tra il governo e le parti sociali ecco finalmente come cambia la norma dello Statuto dei lavoratori, il cosiddetto articolo 18.

Di seguito vi elenchiamo i tre tipi di licenziamento.

Licenziamenti discriminatori

Restano le stesse conseguenze dell’articolo 18, che condanna il datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, a reintegrare il dipendente e a risarcire i danni retributivi – minimo 5 mensilità – e a versare i contributi previdenziali nonché assistenziali. Il dipendente potrà richiedere al posto del reintegro, un risarcimento di indennità pari a 15 mensilità.

Licenziamento disciplinare

Prevede un indennizzo o il reintegro, ovvero il giudice potrà decidere se far riassumere il lavoratore, oltre al risarcimento dei danni retributivi o di versare un’indennità tra le 15 e le 27 mensilità a seconda dell’anzianità del lavoratore.

Licenziamento per motivi economici

L’articolo 18 prevede un risarcimento che va da un minimo di 15 a un massimo di 27 mensilità dell’ultima retribuzione, il lavoratore potrà provare che il licenziamento è stato determinato da ragioni discriminatorie o disciplinari, nel caso in cui verrà applicata la relativa tutela.

PER LEGGERE TUTTI GLI ARTICOLI SU ATTUALITA’ CLICCA QUI