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RIFORMA DEL LAVORO ecco cosa cambia

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I cambiamenti sulla riforma del lavoro – Forse siamo in dirittura di arrivo, nonostante i tanti cambiamenti e modifiche che verranno apportate alla riforma del lavoro, ma la discussione dell’articolo 18 rimane il tema principale dei dibattiti, visto anche lo sciopero della Cgil di sedici ore contro le modifiche dell’articolo in questione.

Vediamo i punti in che modo cambieranno, iniziando dalla cassa integrazione ordinaria che non verrà modificata, la quale prevede un assegno a operai, impiegati e quadri che per avverse condizioni sospendano o rallentino l’attività, mentre quella straordinaria resterà solo in caso di ristrutturazioni.

La disoccupazione che ad oggi spetta ai dipendenti licenziati per ragioni indipendenti dalla loro volontà scompare e viene sostituita dall’Aspi, indennità che dura 12 mesi e prevede un assegno di circa 1.119 euro che nel tempo vedrà l’aliquota abbattersi.

Per i contratti avremo quelli a termine con durata massimo di 36 mesi, nel quale aumenteranno i contributi a carico delle imprese, mentre il contratto di apprendistato sarà il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, avrà durata minima con obbligo di trasformare gli apprendisti in dipendenti a tempo indeterminato.

Per i contratti a progetto sarà necessaria una definizione più stringente del progetto e aumenteranno i contributi, niente più stage non retribuiti così come l’imposizione delle dimissioni in bianco.

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