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MARCO CARTA: “Sono fuggito perchè non resistevo più”

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MARCO CARTA – Marco Carta spiega a Vanity Fair il motivo della sua sparizione.

Il cantante dichiara: “Non riuscivo più a vivere bene. Mi vedevo ovunque. Mi specchiavo, in bagno,  e provavo come un’asfissia, una nausea. Mi dicevo: “Ancora tu?”

Colpa del vuoto che lascia una mamma  quando va via troppo presto: non c’è niente da fare, sta lì nello stomaco, non  si riassorbe”  e del lampo “di un successo che arriva e di colpo, e  da cui a un certo punto serve riparo”.

A quel punto Marco ha deciso di ritirarsi dalle scene: “Non riuscivo neanche a trovare un paio di giorni per  andare ad abbracciare mia nonna in Sardegna. Ero pieno di domande. Avevo bisogno  di risposte”.

Tanta la pressione anche delle ammiratrici: “C’è stato qualche graffio, qualche collanina strappata. Baci e carezze  memorabili. Pure delle mamme. Fino ad allora non mi aveva mai disturbato, a un  certo punto ho sentito la claustrofobia”.

Ma eccolo che ora è di nuovo qui: “Il 10 aprile torno con un album, Necessità  lunatica. Lo anticiperà il 23 marzo il singolo Mi hai guardato per  caso. Racconto un’altra paura: quella di quando ci si finge indifferenti  verso una persona che invece ci ha stravolto i sensi. Terrorizzati dall’idea di  non essere ricambiati”.