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LE TAPPE della riforma del lavoro

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Ecco le tappe della riforma del lavoro – Elsa Fornero, ministro del Welfare, ci ha illuminato illustrando le quattro tappe essenziali per la riforma del mercato lavoro.

Iniziamo con l’assicurazione sociale che servirà ai lavoratori dipendenti privati e pubblici a tempo determinato, la quale dovrebbe sostituire tutte le indennità di mobilità, disoccupazione e incentivi simili. Per usufruirne bisognerà avere almeno due anni di anzianità assicurativa e almeno 52 settimane lavorative, negli ultimi due ani. Ci vedremo consegnare un assegno di circa 1.119 euro al mese, che si ridurrà del 15% dopo sei mesi.

I licenziamenti sono l’aspetto più difficile da trattare, ma sicuramente andranno velocizzati i tempi delle cause di lavoro. Abolito anche l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e chi verrà licenziato per motivi economici o disciplinari riceverà un indennizzo pari all’anzianità di servizio, che deciderà il giudice stesso.

Un taglio ai troppi tipi di contratto presenti nel mercato, che penalizzano i giovani, per i quali ora è previsto un contratto d’apprendistato, con tanto di formazione attestata e niente licenziamento, se non per giusta causa. I contratti a tempo determinato costeranno un 1,4% di più alle aziende.

In ultimo, la cassa integrazione che rimane, sarà infatti previsto un assegno di disoccupazione in caso di chiusura della ditta, ma se il lavoratore rifiuta le proposte di lavoro offertegli dalle agenzie di collocamento, perderà il beneficio di questo assegno.

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