Home Attualità

NIENTE PEDIATRA dopo i sei anni

CONDIVIDI

Quali sono le conseguenze – Ad oggi l’assistenza medica fino ai 6 anni spetta solamente ai pediatri, dai 7 anni fino ai 14 anni di età, o al 16° anno in caso di ragazzi con malattie croniche, ai genitori è concessa la facoltà di scegliere se continuare a fare seguire i figli dallo specialista oppure passare al medico di famiglia.

Questa piccola grande rivoluzione potrebbe far in modo che già dai 7 anni, il medico di riferimento potrebbe non essere più il pediatra, ma diventare per legge, in forma esclusiva, quello degli adulti.

Questa è la novità contenuta nella bozza di “riordino delle cure primarie”, elaborata dal ministro della Salute, Renato Balduzzi in vista del prossimo patto per la Salute.

Un accordo ancora in discussione che dovrà, tuttavia, essere siglato tra dicastero e amministrazioni regionali non oltre il 30 aprile prossimo.

Secondo la categoria dei pediatri, nonostante riconoscano la carenza di personale appartenente a questa categoria, questa soluzione è inadeguata e sbagliata, in quanto anziché risparmiare denaro, il portare dei ragazzi dai 7 ai 14 anni dal medico di famiglia, significherebbe che gli stessi, essendo generici, li indirizzerebbero presso specialisti a pagamento, molto più costosi.

I medici di base invece non considerano affatto negativamente questa proposta, pur riconoscendo il valore rappresentato dai pediatri, si sentono in grado di poter assistere anche i più giovani.

Il tutto porterà ad una riorganizzazione della sanità, alla formazione dei medici per equilibrarli alle esigenze concrete della popolazione, ristrutturare il servizio, facilitando le famiglie nel passaggio da un medico specialista a uno generico.

PER LEGGERE TUTTI GLI ARTICOLI SULLA MAMMA CLICCA QUI