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L’ABITO GRIFFATO per i bambini

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Abiti griffati per i bimbi – Partiamo dal presupposto che non parlo per esperienza, in quanto il mio bambino è ancora troppo piccolo, per chiedere vestiti ispirati a un certo tipo di cartone animato, e quindi soltanto per sentito dire da altre mamme, ormai sotto pressione dai loro figli.

Iniziata la scuola sia i maschietti che le femminucce si trasformano in una specie di “fashion victim”, proprio come tanti adulti.

Il meccanismo è chiaro, ci sono tanti genitori che non badano a spese per i vestiti dei loro piccoli, tanto da raggiungere prezzi davvero impressionanti, non per niente la “moda bimbo” vanta un suo circuito di sfilate ed è uno dei settori dell’industria di abbigliamento che investe in modo massiccio in pubblicità.

Diciamo che le motivazioni psicologiche che spingono questi genitori a comprare abiti griffati ai propri figli non ci interessano, tanto meno mi sento di giudicare il fatto che il bambino indosserà quel capo soltanto per pochi mesi, ma mi sento nella condizione di poter dire che i nostri bimbi effettivamente non hanno bisogno di abiti griffati.

Spesso siamo troppo impegnati nel lavoro per poi riuscire a filtrare le sollecitazioni che i nostri figli ricevono dalla tv o da internet, comunque rimarrà sempre la lotta del riuscire a farsi accettare a scuola, che secondo me dovrebbe dipendere dallo sviluppo complessivo e non dalla targhetta del maglioncino.

Per non parlare poi delle dinamiche dei ragazzi e del come riescono a metterti ai margini in modo così crudele, soltanto perché non sei alla moda.

Ora esistono tanti network su internet che ci permettono di scambiare vestiti usati per bambini, perché al giorno d’oggi l’aspetto economico ha il suo peso, e un esempio è Swapcool.com che si basa su un sistema di crediti, da acquistare in denaro o vendendo i propri vestiti smessi per comprarne altri.

A Milano invece è nato un vero e proprio negozio con un meccanismo simile, selezionando soltanto abiti in ottime condizioni, si chiama “Newtoyou”.

Non possiamo evitare ai nostri figli la competizione sociale, né tantomeno proteggere in tutto i nostri figli, quindi starà a noi essere attenti e cercare di mediare.

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