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TAXI e FARMACIE alla ricerca di accordi

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Accordi difficili su taxi e farmacie – Le decisioni più complicate al momento sembrano riguardare le farmacie, infatti obiettivo principale del governo è quello di riuscire ad aprire circa cinquemila nuove farmacie, grazie anche all’intervento contenuto nel decreto liberalizzazioni.

Non si torna indietro, è stato stabilito che venisse aperta una farmacia ogni 3.000 abitanti, ma ancora non si trova un accordo preciso, troviamo infatti il Pdl che chiedeva di arrivare a 3.800 o almeno fermarsi a 3.500, mentre la proposta di mediazione del governo fissava il paletto a 3.300.

I tassisti dal canto loro invece, condizionati da un maggiore impatto mediatico, hanno sentito parlare prima di un maggior coinvolgimento da parte del Comune e Regioni, ma ora stanno assistendo a nuovi cambiamenti.

Sarà forse possibile un rafforzamento dei poteri dell’Autorità  agendo sui poteri sostitutivi “Ora basta. Non sono i tassisti il problema italiano e non saranno loro l’oggetto di scambio tra le componenti del governo e l’opposizione” afferma il coordinatore nazionale di Unica-Cgil Taxi, Nicola di Giacobbe.

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