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Nel paese delle meraviglie di… Paola Rotasso!

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È una regista di cortometraggi e di videoclip musicali. È giovane e bella, ma soprattutto è armata di coraggio, forza e passione. La musica e il cinema sono i suoi ambiti prediletti e le tinte noir i suoi colori preferiti. È Paola Rotasso, che dalle sue prime esperienze fino al suo esordio professionale come assistente alla regia nel film Giallo di Dario Argento, ne ha fatta di strada. È determinata ed ha tutte le intenzioni di trasformare le sue ambizioni in una meravigliosa realtà. Entrare nel suo mondo significa accedere al paese delle meraviglie in versione Tim Burton. Ho accettato la sfida e sono andata a vederla all’opera in uno dei suoi mille backstage e mi sono trovata ad inseguire il Bianconiglio, incuriosita più che mai da una forma d’arte assolutamente originale. È proprio il caso di dire Che Donna!

Come è iniziata la tua carriera?
La mia carriera parte da quando ero bambina in realtà. Ho scritto e disegnato fumetti in maniera intensiva dai 10 ai 13 anni (ho ancora tutto archiviato e conservato!), poi in maniera molto più sporadica, per un totale di una cinquantina di lavori (circa). Poi, nel 2005 a Parigi ho conosciuto quello che diventerà mio amico e collaboratore, Alessandro Guida mio coetaneo, che mi ha prestato i suoi strumenti per permettermi di far diventare “reale” uno dei miei ultimi fumetti RISPOSTE. Così, nel 2006 esce il mio primo cortometraggio RISPOSTE, seguito da UN NATALE (2007), NON CHIUDERE GLI OCCHI (2009), SIMONA CONTRO (2010), IL RITRATTO (post-produzione). Nel 2009, ho girato il mio primo videoclip musicale Spirit People di Miss Higgins, una giovane cantautrice inglese (due versioni da cui ho montato due video differenti). Da lì, ho capito di essere portata per girare videoclip e da ora fino a maggio sono piena di lavori.

Che genere di film non hai mai sperimentato?
Il genere per cui mi sento portata è il surreale, grottesco con tinte fosche. Poco mi appartengono i colori, il sole e i sorrisi.

Sei attiva anche nel campo musicale. Quali sono gli spot delle band che hai girato?
Girati e usciti sono 10:  Spirit People (2009, 2 versioni) e Marin de nuit (2011) di Miss Higgins, La primavera di Veronica (2010) di Andrea Ruggiero, Best Porno (2011) di Spiral69, Overture for a broken arm (2011) di Abacom System, E.C.G. (2012) di Operaja Criminale, Odete (2012) di Spiritual Front, Le mie scuse più sincere (2012) Bal Musette Motel. Poi, ne ho tre in post produzione Dirty Paradise dei Dark Side of Venus, Love is for losers di Spiral69 e The funeral parade of roses di Dropout.

Il connubio tra cinema e musica è molto forte nella tua vita… Qual è la tua canzone preferita? E il tuo film preferito?
La canzone preferita in realtà varia da momento a momento. Non riuscirei a dirne una in assoluto. Il film preferito… mmm… è una scelta difficile anche qui, ma dico Mullholland Drive di David Lynch.

Le tue ambizioni?
Case vuoti, spazi aperti, maschere, corpi scheletrici, tinte cupe, nero, nebbia, acqua, boschi, bordelli, sangue, divani barocchi, velluto, blu, fumo, lacrime, persone bizzarre e fuori dal comune.

Progetti attuali?
Ho una decina di videoclip da girare a partire dalla prossima settimana fino a maggio. I musicisti con cui stiamo progettando e programmando di girare sono: Giorgio Canali, Aemaet, Ivashkevic, Milk White, e altri progetti di video nuovi con i gruppi già menzionati (Spiritual Front, Operaja Criminale, Spiral69, Bal Musette Motel).

Progetti futuri?
Vorrei riuscire a girare il mio primo film Il Silenzio del cigno, scritto ormai da tre anni a quattro mani con una mia amica e collega Beatrice Miano, entro un anno a partire da ora, ma, con i tempi che corrono, non la vedo una cosa molto probabile. Vediamo che succede…