Home Attualità

CASO ETERNIT condannati a Torino i proprietari

CONDIVIDI

Applausi per la sentenza caso Eternit – Con l’accusa di disastro doloso permanente e omissione dolosa di misure antinfortunistiche sono stati condannati Sthephan Ernest Schmidheiny (64 anni) e de Cartier de Marchienne (90 anni) a 16 anni di carcere.

Proprietari degli stabilimenti di Cavagnolo, a Torino e Casale Monferrato, ad Alessandria è stato a loro imputato il disastro e la strage di Eternit e il giudice è passato, dopo aver dichiarato la sentenza, ad elencare gli indennizzi a favore delle parti lese.

Ai parenti delle vittime andranno circa 30mila euro per ogni familiare, per gli ammalati la corte ha stabilito 35mila euro di risarcimento, mentre il riconoscimento economico finale verrà deciso poi in un processo successivo.

Comunque sia l’avvocato della parte civile Sergio Bonetto ha tenuto a rammentare che Schmidheiny “all’epoca non offrirono una lira per le bonifiche, delle fabbriche e dei disatri ambientali attorno, nemmeno quando chiusero a metà degli anni ‘80”, anche se fino a questo punto è stato risarcito circa l’80%.

VIDEO NEWSLETTER

Alla fine della lettura della sentenza del processo circa 700 persone presenti, hanno seguito in rigoroso silenzio, per poi esplodere in un fragoroso applauso, mentre fuori al tribunale di Torino c’erano tante persone con bandiere tricolore con la scritta “Eternit giustizia”, ormai simbolo della lotta contro l’amianto.

PER LEGGERE TUTTI GLI ARTICOLI DI ATTUALITA’ CLICCA QUI