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LA DONNA DEL GIORNO: Carolina Kostner

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LA PATTINATRICE PREMIATA   – Care lettrici,  oggi vi parliamo di una giovane donna  nota nel mondo sportivo sia italiano che mondiale. È una bravissima pattinatrice che si è contradistinta per la bravura e i traguardi importanti raggiunti. Lei è Carolina Kostner e noi oggi, nel giorno del suo compleanno, le facciamo i nostri migliori auguri ripercorrendo, insieme a voi, le tappe più importanti della sua vita.

Carolina Kostner nasce a Bolzano il 8 febbraio 1987.  Inizia a indossare i pattini da ghiaccio fin dalla tenera età di quattro anni, spinta dai genitori. Il padre Erwin Kostner è un ex giocatore di hockey su ghiaccio che in carriera è stato capitano della nazionale italiana  ed allenatore della nazionale azzurra under 18;  mentre la madre, Maria Patrizia, è un ex pattinatrice (da giovane la sua allenatrice era la madre, nonna di Carolina) ed allenatrice delle giovanissime ragazze della squadra di pattinaggio “Ice Club Gardena”. Carolina ha due fratelli, Martin e Simon. Ha anche una parente famosa: l’ex sciatrice azzurra Isolde Kostner, la cugina del padre, ma anche sua madrina di cresima.

La  giovane Kostner sviluppa il proprio talento artistico e sportivo a Ortisei, in provincia di Bolzano, dove risiede. Nel 2001 crolla la pista e Carolina non ha più un allenatore che la può seguire. Grazie all’appoggio dei genitori la giovane Carolina coglie l’opportunità di trasferirsi in Germania, a Oberstdorf, dove continua gli studi linguistici e si allena sotto la guida di Michael Huth. Per tutta la sua carriera sportiva si dividerà tra Ortisei e la Germania.

Dopo le prime gare del 2001 in categoria junior, arriva la sua prima vittoria importante a Oberstdorf nel settembre 2002: è la sua prima gara senior e subito  la vince. Arriva ai campionati Europei del 2003 dove presenta un programma lungo e di grande prestigio; sulle note del tema del film “Schindler’s List” commette un errore, toccando il ghiaccio con una mano, che le costerà podio. Infatti, arriva al quarto posto.
Ai mondiali che si svolgono lo stesso anno a Washington presenta un programma corto. Pattina sulle note di George Winston ed il suo “Variations on Canon in D” e ottiene il terzo posto.

Ai mondiali di Dortmund del 2004 presenta di nuovo un programma corto sulla canzone “Song from a Secret Garden”. Inizia molto bene, ma commette poi alcuni errori che sarebbero da giudicare gravi: sorprendentemente i punteggi dei giudici rimangono alti e Carolina si aggiudica il quinto posto. L’anno successivo vince la medaglia di bronzo ai Campionati mondiali di pattinaggio di figura che si svolgono a Mosca. Presenta un programma corto che entusiasma il pubblico: sulle note di “Sunday” di George Winston esegue senza problemi tutti gli elementi previsti ed è successo. Al collo le viene posta una medagli di bronzo.

Arrivano le Olimpiadi invernali di Torino 2006: il 22 novembre 2005 il presidente del CONI nomina la giovane Carolina Kostner portabandiera dell’Italia nella cerimonia di apertura della XX Olimpiade Invernale. Prende il testimone proprio dalla cugina Isolde che fu portabandiera nell’ultima Olimpiade quattro anni prima a Salt Lake City. A meno di un mese dall’inizio delle Olimpiadi, il 19 gennaio 2006 Carolina si classifica al terzo posto ai Campionati europei di pattinaggio di figura di Lione sulle note dell’Inverno di Vivaldi.
Intanto tutti i media la cercano: Carolina diventa testimonial di numerose marche in vari campi (Lancia, Biotherm, Dainese, Grissin Bon, Asics/Onitsuka Tiger…) e lo stilista italiano Roberto Cavalli, crea appositamente per lei – prima volta di Cavalli in ambito sportivo – gli abiti da gara per l’importante evento Olimpico. Purtroppo le tanto attese Olimpiadi casalinghe le riservano solo un nono posto, complice sicuramente la tensione e la pressione mediatica che gravava sulla sua persona.

Agli impegni sportivi intanto affianca il percorso di studi che continua al DAMS di Torino.
Dopo essersi ripresa da un infortunio torna nel 2007 vincendo i Campionati Italiani: poi ai Campionati Europei di Varsavia si aggiudica la tanto attesa medaglia d’oro di specialità; a livello europeo il miglior risultato italiano risaliva all’argento di Rita Trapanese, 35 anni prima.  Arrivano poi i campionati del mondo di Tokyo dove Carolina presenta un programma corto perfetto aggiudicandosi il terzo posto parziale. Complice però la tensione, sbaglia molto nel programma lungo e scivola in sesta posizione.

Il 2008 si apre qualificandosi alla finale di Grandprix e vincendo la medaglia di bronzo con un programma sulle musiche di Antonin Dvorak “Dumky Trio op.90”. A Zagabria conferma poi il titolo europeo con un buon programma. Alla fine del mese di marzo, ai mondiali di Goteborg (Svezia), è medaglia d’argento dietro la giapponese Mao Asada.

All’inizio del 2010 vince la medaglia d’oro nella prova individuale di figura agli Europei di pattinaggio artistico a Tallinn, in Estonia. Poche settimane dopo vola a Vancouver per le Olimpiadi invernali canadesi, dove però non riesce a brillare.  Torna sul podio mondiale ai campionati che si svolgono alla fine di aprile 2011 nella capitale russa , dove conquista una meritatissima medaglia di bronzo. All’inizio del 2012 si laurea campionessa europea per la quarta volta in carriera.

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