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COLPO DI STATO ALLE MALDIVE

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Il presidente Nasheed si dimette – Difficilmente sentiamo parlare in questi termini delle Maldive, paradiso perduto in mezzo al mare, meta di tante coppie in viaggio di nozze.

La polizia si è rifiutata di arrestare un giudice capo della Corte penale, Abdulla Mohamed, come ordinato dal presidente Mohamed Nasheed, e porre quindi fine alle proteste delle ultime settimane.

Ora il capo di stato ha lasciato la guida del paese, passando tutti i poteri al suo vice Hassan.

Gli scontri tra polizia ed esercito sono nati nelle prime ore del mattino a Malè, la capitale delle Maldive, dopo che era stato dato l’ordine di ritirarsi e quindi di togliere la copertura ai manifestanti, ma la polizia l’ha considerato un ordine illegale e si è ritrovata a scontrarsi direttamente con i soldati, con proiettili di gomma.

Una delegazione di poliziotti è stata ricevuta dal presidente, il quale ha espressamente chiesto di mettere fine alla protesta, ma dopo il rifiuto al capo di stato è stato imposto di dare le dimissioni.

All’incirca si trovano a Malè 30-40 italiani, ma il console onorario dell’Italia Giorgia Marazzi ha confermato che sono tutti al sicuro e che chi è in vacanza non si accorgerà di nulla, in quanto tutto è iniziato stanotte ed è finito stamattina.

I prossimi turisti che arriveranno atterreranno in un altro aeroporto, senza vedere i disordini legati al colpo di Stato.