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LAVORO, LA RIFORMA DELLA FORNERO

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Contratti unici e posto fisso dopo tre anni

La riforma sul lavoro del ministro Fornero verrà discussa da lunedì dall’esecutivo e dalle parti sociali.

Ecco di seguito i punti principali della riforma che verranno presentati.

Contratti unici: si prevede di eliminare i contratti frammentati che penalizzano sia le donne che i giovani e di introdurre un contratto unico, con posto fisso per il lavoratore dopo i tre anni.

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Contratto a tempo determinato: applicabile solo a professionisti e personale specializzato, quindi con un tetto minimo di 25mila euro lordi l’anno. Lo stesso per i contratti a progetto e lavoro autonomo.

Ammortizzatori: l’intenzione di utilizzare la cassa integrazione soltanto nelle crisi cicliche e temporanee dei settori, mentre in quelle strutturali sarà previsto un reddito minimo di disoccupazione. Anche se il passaggio sarà graduale.

Salario minimo per legge: In molti paesi c’è già, mentre in Italia non esiste per le categorie dei precari e dei lavoratori a progetto, categorie meno tutelate. Ora lo Stato dovrà stabilire la paga oraria minima sotto alla quale il datore non dovrà scendere, per garantire a tutti una vita dignitosa.