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VERONICA MAYA confessa le sue paure durante il parto

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VERONICA MAYA – Veronica Maya si confessa al settimanale Top e racconta delle sue paure durante il parto del piccolo Riccardo Filippo: “È stato un parto molto difficile, avvenuto dopo un travaglio di sedici ore. Il bimbo aveva fatto la rotazione in senso inverso e si era incastrato con il cordone ombelicale attorno al collo. E, sebbene fosse a testa in giù, spingeva verso l’osso sacro invece che verso l’uscita. Per fortuna l’équipe medica è stata meravigliosa, sia dal punto di vista umano sia professionale, e ha saputo prendere le giuste decisioni. In situazioni complicate come quella capitata a me, ginecologi, ostetriche e infermieri fanno davvero la differenza”.

Momenti molto difficili: “Le ultime spinte! Non ce la facevo più dalla fatica e dal dolore. Anche perché ho fatto, per mia stessa volontà, un parto naturale e senza anestesia epidurale. Ho scelto così per vivere a pieno quest’esperienza. Sarebbe stato facile ripiegare sul cesareo, ma alla fine sono riuscita a realizzare il mio desiderio”.

Alla fine l’importante è che tutto sia andato bene: “Ho temuto, ero preoccupata! Per un momento mi sono domandata: “Ma ce la farò? riuscirò ad arrivare alla fine?”. A quel punto Marco, che è rimasto al mio fianco per tutto il tempo, mi ha detto: “Fai l’ultima spinta, falla per me”. Così ho fatto e la testa di Riccardo è spuntata un pochino, dopodiché mi hanno tagliata facendomi l’episiotomia e lui si è liberato”.