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SONO DIVENTATA COME MIA MADRE!

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Prima o poi ce lo chiediamo tutte, starò diventando come mia madre?

Qualcuno dice che questa somiglianza arriva verso i 40 anni, ci ritroviamo a piegare le lenzuola con le sue stesse regole, rigidissime, per far combaciare i bordi, a dare la cera ai pavimenti, a mettere il bicchiere sulla mensola con un piattino sopra.

Fino a poco tempo fa eravamo impazienti e non riuscivamo a tenerci una parola dentro per più di un minuto e ora abbiamo imparato perfino a tacere, quando si parla di stupidaggini.

Ora cerchiamo con cura i cibi più sani, verdure biologiche, carni dal contadino, la caciotta comprata solo dal pastore che conosciamo, perché quello che ci metteva nel piatto nostra madre era così.

Alla fine scopriamo di assomigliarle, forse proprio quando abbiamo dei figli nostri e non è un caso.

La psicanalista scrittrice Marina Valcarenghi ci spiega che siamo tutte a rischio, che ci piaccia o no, anche perché nostra madre è la prima donna dalla quale impariamo a essere donne, ci identifichiamo, ne apprendiamo i comportamenti e alla fine la imitiamo.

Alcune ragazze copiano la mamma già da piccole, altre reagiscono comportandosi in maniera opposta, proprio perché in effetti non c’è un’età precisa, ma soprattutto te ne accorgi quando diventi madre tu stessa.

In ogni caso è un momento importante che aiuta a rendersi conto di quanto sia importante questo rapporto per la nostra femminilità.

Spesso questa sensazione di assomigliarle ci fa paura, ci fa sentire disorientate, come plagiate a nostra insaputa, ma col tempo potremo vederlo come un vantaggio.

Se questa somiglianza invece ci provoca problemi, allora bisognerà prendere le giuste distanze, evitando inutili e dolorose polemiche, possiamo iniziare un’autoriflessione o un analisi personale, per riuscire alla fine a separarsi dai comportamenti materni .