GIULIA BEVILACQUA: “Il Delitto di via Poma? Non è uno sfogo morboso”

L’ATTRICE PARLA DELLA NUOVA FICTION – Da martedì sera, su Canale 5, inizia una nuova fiction basata su uno dei gialli più longevoli e mai interamente risolti: il delitto di via Poma che costò la vita la giovane Simonetta Cesaroni, uccisa con 29 coltellate  il 7 agosto 1990. Lo scorso gennaio la III Corte d’Assise della capitale ha condannato a 24 anni il fidanzato di Simonetta,  Raniero Busco: in tanti, però, credono che il caso non sia chiuso e attendono che si pronunci la corte d’Appello. Una di questi è  Giulia Bevilacqua, l’attrice romana che all’epoca dei fatti fu una bambina ma che ricorda perfettamente quei momenti,  protagonista del film TV diretto da Roberto Faenza e prodotto da Taodue “Delitto di via Poma”. Intervistata da Vanity Fair, l’attrice ha parlato di come è stato girare questo già molto contestato film tv, del suo personaggio e dell’incontro con la sorella della vittima durante le riprese del film.

Alla domanda perché aveva accettato di partecipare in questo film, l’attrice si è detta di aver provato un’emozione forte nell’essere parte di un film che racconta, pur in modo delicato, la sofferenza, la determinzaione e il pudore della famiglia Cesaroni. “Ho accettato perché questo film racconta una storia vera ma è anche una denuncia sociale:  racconta i fatti con stile documentaristico e ripercorre tutte le tappe principali del processo.” Dice la Bevilacqua, ricordando inoltre di aver provato un misto di panico e felicità quando le hanno proposto il ruolo della sorella di Simonetta, Paola Cesaroni, la donna che ha avuto modo di incontrare durante le riprese. Conoscere una persona come lei è stato l’aspetto più bello di fare questa fiction. Mi ha colpito per la sua forza e la sua dolcezza, è una donna che mi ha lasciato qualcosa che mi porterò dietro a lungo.” Ha dichiarato la Bevilacqua.

FONTE: Vanity Fair

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