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I giovani preferiscono i rapporti virtuali

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Internet rende i giovani schiavi del virtuale, facendo calare il desiderio – Le chiamano “disfunzioni sessuali mediatiche“, la traduzione in “volgare” sarebbe la dipendenza da rapporti virtuali: in pratica, se i siti hot diventano il punto di riferimento come può la realtà risultare anche solo paragonabile?

Sembra che giovani e meno giovani siano infatti sempre più assidui frequentatori della pornografia su internet e questo li porti a non sentirsi più appagati nella vita reale: “abbiamo riscontrato problemi di erezione – spiega Carlo Foresta, presidente della Società Italiana di Andrologia Medica e Medicina della Sessualità (Siams) – un dimezzamento del desiderio e della soddisfazione sessuale. Perché il sesso su internet appare molto più stimolante e interessante di quello reale, per il divario tra quanto possibile realizzare e quanto fantasticato, per l’appagamento totale di sesso mediatico da autoerotismo o per la saturazione da immagini”.

La cosa peggiore è che anche chi mantiene una attiva vita di coppia non riesce più a viverla serenamente: l’uomo infatti tema di deludere la prorpia compagna e così si sente sempre più sotto pressione e meno appagato.

Insomma, se la tua pietra di paragone è Rocco Siffredi, l’ansia da prestazione è solo l’ultimo dei problemi: il mondo del sesso virtuale crea così una comunità maschile frustrata o asessuata… che il più grande nemico delle donne sia diventato internet? Forse piuttosto che della segretaria sexy dovremmo iniziare a preoccuparci del netbook di nostro marito.