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LE RIFORME DEL GOVERNO MONTI

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LE RIFORME ECONOMICHE DEL PREMIER MONTI – Quante belle sorprese ci ha riservato il nostro nuovo premier Mario Monti per l’anno prossimo? Ancora tutte da rivedere e da studiare, ma un’idea della linea che verrà perseguita ce la stiamo già facendo.

Iniziamo pure parlando del sistema contributivo pro-rata delle pensioni: il calcolo pro-rata verrà effettuato considerando non più gli ultimi anni di contributi versati (quelli ovviamente che portano maggior reddito per gli avanzamenti di carriera), ma bensì su tutta la vita contributiva, abbassando così notevolmente la media delle pensioni erogate.   Inoltre si potrà decidere volontariamente di prolungare l’attività lavorativa oltre i limiti pensionistici previsti dalla legge, beneficiando degli incentivi previsti.

Sentivate la mancanza dell’Ici? Ebbene eccoci qui. Verrà reintrodotta la tassa sugli immobili, ma avrà un nuovo nome: “Imu” e sarà ancora più salata, a causa di qualche aumento sulla base delle revisioni catastali.

L’aumento di un punto dell’aliquota dell’IVA (ora al 21%), mentre diminuiranno Irpef e Irap.

Per quanto riguarda invece i precari e le donne nel mondo del lavoro, si parla di garanzie e vantaggi per i contratti a tempo indeterminato e anche per quelli a tempo determinato. Logicamente verranno erogati degli incentivi alle aziende, per invogliarle ad investire. Comunque rimarrà il principio dei licenziamenti per i contratti a tempo indeterminato in caso di difficoltà economica dell’azienda , anche se saranno previsti indennizzi per il lavoratore.

Queste sono le riforme più evidenti, che potrebbero interessare le varie fasce della popolazione e in ultima, ma non meno importante è la riforma che riguarda gli animali domestici, che verranno considerati beni di lusso e pertanto tassati!! Cosa che ha fatto letteralmente infuriare il web, esplodendo in critiche e proteste, anche se non è del tutto certo che questa sia una vera riforma, o solo una voce messa in giro dai Social Network e non confermata dal Governo, non resta che attendere.

Ora toccherà soltanto aspettare l’anno nuovo, ma del resto un paese in crisi in qualche modo si dovrà pur risollevare…