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LA DONNA DEL GIORNO: Frida Kahlo

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LA PITTRICE DI DOLORE– Care lettrici, oggi vi parliamo di una donna passionale, di un’artista che ha lasciato un segno indelebile nel mondo dell’arte. Lei è Frida Kahlo e oggi, insieme a voi, ripercorriamo la strada della sua vita segnata dai successi professionali ma anche da tanto dolore.

Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón nasce il 6 luglio 1907 a Coyoacán (Messico) ed è la figlia di Wilhelm Kahlo, a cui è molto legata affettivamente, uomo semplice e simpatico, ebreo, amante della letteratura e della musica e pittore emigrato in Messico dall’Ungheria. Appena giunge in Messico, Wilhelm Kahlo cambia il suo nome in Guillermo e dopo un primo matrimonio da cui resta vedovo si sposa nel 1898 con Calderon y Gonzales, figlia. I due sposi hanno quattro figli e di loro Frieda è la figlia più vivace e ribelle.  Una volta adulta, cambierà il nome originario Frieda – nome assai usuale in Germania che discende dalla parola “Fried” e che significa “pace” – in Frida per contestare la politica nazista della Germania.

Alla nascita Frida è affetta da spina bifida, che i genitori e le persone intorno a lei scambiano per poliomielite, essendone affetta anche la sorella minore. Fin dall’adolescenza manifesta talento artistico ed uno spirito indipendente e passionale, riluttante verso ogni convenzione sociale. Da questo contesto nascerà il tema dell’autoritratto. Il primo che dipinge è per il suo amore adolescenziale, Alejandro. Nei suoi ritratti raffigura molto spesso gli aspetti drammatici della sua vita, il maggiore dei quali è il grave incidente di cui rimane vittima nel 1925 mentre viaggia su un autobus e a causa del quale riporterà la frattura del bacino. I postumi di quell’incidente (un palo le avrebbe perforato il bacino e a causa delle ferite sarebbe stata sottoposta nel corso degli anni a trentadue interventi chirurgici) condizioneranno la sua salute per tutta la vita, ma non la sua tensione morale. Frida si dedica con passione alla pittura e nonostante il dolore fisico e psichico dei postumi dell’incidente, continua ad essere la ragazza ribelle, anticonformista e vivacissima che era stata prima.

Il suo primo soggetto è il suo piede che riesce ad intravedere tra le lenzuola. Per sostenere questa passione i genitori le regalano un letto a baldacchino con uno specchio sul soffitto, in modo che possa vedersi, e dei colori e tra quattro mura di quella stanza che inizia la serie di autoritratti. Dopo che le viene rimosso il gesso, Frida Kahlo recupera la capacità di camminare, nonostante i forti dolori che sopporterà e che la accompagneranno per tutti gli anni a venire. Porta i suoi dipinti a Diego Rivera, illustre pittore murale dell’epoca, per avere una sua critica.  Questi rimane colpito molto positivamente dallo stile moderno della giovane artista tanto che la avvicina alla sua ala e la introduce nella scena politica e culturale messicana.

Grazie a Diego Frida diventa un’attivista del partito comunista partecipando a molteplici manifestazioni e nel frattempo si innamora dell’uomo che diventa la sua “guida” professionale e di vita. I due si sposano nel 1929. Per lei è il primo mentre l’uomo è già al suo terzo matrimonio.  Pur sapendo dei continui tradimenti di cui sarebbe stata vittima, Frida non riesce a fare a meno di Diego che ripagherà con la stessa moneta, anche con esperienze bisessuali.

In quegli anni al marito Rivera sono ordinati alcuni lavori negli USA, come il muro all’interno del Rockefeller  Center di New York, o gli affreschi per la fiera internazionale di Chicago. A seguito dello scalpore suscitato dall’affresco nel Rockefeller Center, in cui un operaio è raffigurato palesemente col volto di Lenin, gli vengono revocati tutti incarichi. Nello stesso periodo in cui la coppia soggiorna a New York, Frida rimane incinta ma avrà un aborto spontaneo. Questo accaduto la sconvolge molto tanto che decide di tornare in Messico con il marito. I due decidono di vivere in due case separate collegate da un ponte, in modo da avere ognuno i propri spazi “artistici”. Divorziano nel 1939 a causa del tradimento di Rivera con la sorella di Frida.

Non passa molto tempo e i due si riavvicinano e si risposano nel 1940 a San Francisco. Da lui assimila uno stile intenzionalmente “naïf” che porterà Frida a dipingere piccoli autoritratti stimolati all’arte popolare e ai folclori precolombiani. Il suo obiettivo è di affermare in maniera inequivocabile la propria identità messicana ricorrendo a soggetti tratti dalle civiltà native. L’afflizione maggiore dell’artista è quella di non aver avuto figli. Dell’appassionata e all’epoca molto discussa storia d’amore con Diego Rivera è testimone un diario personale di Frida Kahlo. Le cronache dicono che abbia avuto numerosi amanti, di ambo i sessi, con personaggi di spicco che non passano inosservati come il rivoluzionario russo Lev Trotsky ed il poeta André Breton. La vita e le opere della pittrice messicana Frida Kahlo esercitano anche oggi un grandissimo fascino artistico e un forte impatto emotivo. Per alcuni questa artista coraggiosa sarà ricordata nei tempi come la più grande pittrice del Novecento.

Tre importanti esposizioni le sono dedicate nel 1938 a New York, nel 1939 a Parigi e nel 1953 a Città del Messico. L’anno successivo a quest’ultima mostra, il 13 luglio 1954, Frida Kahlo muore nella sua città natale. La sua abitazione di Coyoacán, la “Casa Azzurra”, meta di migliaia e migliaia di visitatori, è rimasta intatta, così come volle Diego Rivera che la lasciò al Messico. È una casa meravigliosa, semplice e bellissima, con muri colorati, luce e sole, piena di vita e di forza interiore come fu la sua proprietaria. Frida Kahlo è senza ombra di dubbio la pittrice messicana più famosa ed acclamata di tutti i tempi, diventata famosa anche per la sua vita tanto sfortunata quanto travagliata.

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