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WIKIPEDIA protesta contro il disegno di legge intercettazioni

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WIKIPEDIA SOSPENDE IL SERVIZIO PER PROTESTARE CONTRO IL DDL INTERCETTAZIONI – La chiamano libera informazione, ovvero un servizio che dovrebbe fornire al cittadino tutti gli strumenti per poi formarsi una propria opinione: fare ciò non è sempre cosa facile perchè anche il miglior giornalista resta pur sempre un individuo e, in quanto tale, sviluppa idee e pareri personali che inevitabilmente trapelano dai suoi pezzi ma, l’arditezza del compito non implica certo che tutti si siano arresi ad una informazione tendenziosa.

C’è infatti ancora chi “incredibilmente” crede nel valore di svolgere un’attività libera, gocce nell’oceano, tanto preziose quanto rare: una di queste gocce si chiama Wikipedia, la conosciamo tutti quantomeno perchè ci sarà prima o poi capitato di svolgere una piccola ricerca on line e la prima voce a comparire sullo schermo è sempre lei.

Non è certo un caso se Wikipedia si autodefinisce “l’enciclopedia libera“, tanto da non avere una redazione e scegliere di svilupparsi grazie all’apporto degli utenti: in poche parole Wikipedia è l’enciclopedia di tutti, perchè fatta da e per tutti. Dovrebbe allora toccarci da vicino ciò che oggi sta accadendo a questa gigantesca fonte di informazioni: se infatti clicchiamo questa mattina sul sito in questione non compariranno le solite voci enciclopediche ma una lettera che ci spiega che al momento “la pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c’è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero”.

Questo messaggio sostituisce oggi la classica attività svolta dal sito con un tipo diverso di informazione, forse anche più utile di quello a cui Wikipedia ci ha abituato: viene infatti comunicato agli utenti che quello che da sempre è stato marchio distintivo e vanto di questa enciclopedia on line, ovvero fornire agli utenti “un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero” rischia di essere messo in pericolo da un disegno di legge. Vi dice qualcosa DDL intercettazioni? Già perchè oggi giorno, dai processi più in vista alla quotidianità di ognuno di noi, ogni aspetto della vita pare inevitabilmente intaccato dalle “intercettazioni”.

Anche Wikipedia a quanto pare entra così nel vortice di questa “spada di damocle” e probabilmente il problema non sarà solo della libera enciclopedia: per capire meglio lasciamo la parola a Wikipedia stessa e, speriamo, alla vostra personale riflessione dato che l’informazione è di tutti.

Cara lettrice, caro lettore,
in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c’è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.
Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue, che può essere consultata in qualunque momento senza spendere nulla.
Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.
Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l’obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.
Purtroppo, la valutazione della “lesività” di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all’opinione del soggetto che si presume danneggiato.
Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiederne non solo la rimozione, ma anche la sostituzione con una sua “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.

Il Disegno di legge – Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) recita:
«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»

In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l’intera pagina è stata rimossa.
L’obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell’Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l’abbiamo conosciuta fino a oggi.
Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell’onore e dell’immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall’articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.

Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
Articolo 27
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»

Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all’arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per “non avere problemi”.
Vogliamo poter continuare a mantenere un’enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?
Gli utenti di Wikipedia