EGITTO: donne chiedono parità di diritti

CONTINUA LA LOTTA DELLE EGIZIANE PER LA DIFESA DEI DIRITTI DELLE DONNE – Non vogliono rivoluzionare la Costituzione, anche se una rivoluzione nel Paese delle piramidi è già in atto da diversi mesi. Non vogliono nemmeno proporre una nuova Costituzione. Ma vogliono essere incluse e considerate nella nuova Carta e vogliono che questa tuteli i loro diritti. Promotori di questo appello sono quindici gruppi di attiviste egiziane che hanno suggerito delle possibili clausole da inserire nella Costituzione per garantire loro la parità con gli uomini. Questo significa più donne in Parlamento e nei governi locali e parità di trattamento nel lavoro e nell’educazione. Dopo le ultime elezioni parlamentari del 2010, le donne occupavano 64 seggi sui 445 disponibili, vale a dire il 13%.

Dopo otto settimane di ricerche e indagini in varie parti dell’Egitto, le attiviste si sono rese conto che le donne del Paese sono preoccupate per i propri diritti e vogliono che la legge le tuteli. “Le donne non stanno mettendo in discussione la sharia (la legge islamica)”, ha detto Azza Soleiman, da molti anni impegnata nella difesa dei diritti femminili, “ma vogliono che la legge sia chiara e ben definita, perchè le interpretazioni possono variare”.

Dall’Egyptian Center for Women’s Rights arriva l’apprezzamento riguardo le recenti dichiarazioni del Primo ministro Essam Sharaf e del ministro per lo Sviluppo locale Mohamed Attaya che hanno confermato la volontà del governo egiziano di inserire nuove quote rosa nell’esecutivo.

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