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MELANIA REA: Salvatore Parolisi, quante prove contro

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OMICIDIO MELANIA REA – Continuano le indagini degli inquirenti sull’omicidio della giovanissima Melania Rea.

Gli elementi contro Salvatore Parolisi, marito della vittima e indiziato numero uno, sono sempre maggiori.

Il primo indizio che porta a Salvatore è la tecnica con cui è stata uccisa Melania (tecnica tipica dei militari e ricordiamo che Salvatore è caporal maggiore dell’esercito).

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Aggravano la sua posizione le false testimonianze della sua amante fissa, Ludovica, anche lei soldatessa dell’esercito e l’utilizzo di Facebook (Salvatore ha cancellato un profilo subito dopo la morte di Melania e sul famoso socila network scambiava continui messaggi con la sua amante e molti di questi sono stati cancellati).

Dalle indagini ci sono troppe cose che non tornano: le foto sul cellulare di Salvatore, le 3 macchioline di sangue ritrovate sulla vettura dell’uomo, la valigia pronta e soprattutto il fatto che Melania si fidasse del suo assassino (nel momento in cui è stata ucciso Melania si era abbassata pantaloni, collant e slip per fare pipì quindi era in presenza di qualcuno di cui si fidasse).

Gli indizi sono tanti ma finora non si è arrivati ad una conclusione. Chi ha ucciso veramente Melania? Qualora fosse stato Salvatore, cosa l’ha spinto a compiere un gesto simile?

Per sapere la verità ci vorrà ancora del tempo.