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MICHELE MISSERI: assedio dei giornalisti e strane affermazioni

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MICHELE MISSERI RITRATTA LA SUA COLPEVOLEZZA – Un vero e proprio assedio mediatico in via Deledda ad Avetrana: qui infatti abita Michele Misseri, rientrato a casa qualche giorno fa dopo sette mesi di carcere per essere sospettato dell’omicidio della nipote, Sarah Scazzi. La stampa non abbandona la cittadina sin dal periodo della scomparsa della quindicenne e, dopo l’arresto dello zio, i giornalisti si sono limitati a trasferirsi dalla casa della ragazza a quella del sospetto assassino: insomma un assedio senza fine.

Adesso che Michele è rientrato nella sua abitazione, telecamere e microfoni assediano in cancello della villetta nella speranza di qualche parola di quello che fu soprannominato “lo zio mostro”. E le parole sono arrivate anzi sono risuonate come una vera e propria bomba: alla domanda se andrà a far visita alla tomba di Sarah, lui ha infatti sorprendentemente risposto “quando sarà trovato il colpevole”… ma come? Se proprio lui aveva continuato a ripetere, anche dopo la scarcerazione, di essere l’assassino della nipote! Alla giornalista che gli ha fatto notare il “lapsus”, Michele ha risposto: “stanno facendo tutto loro” con probabile riferimento ai magistrati.

Dopo tale affermazione l’uomo è tornato nel silenzio di chi si rende conto di essere caduto nell’ennesima contraddizione; l’unica frase che ha voluto aggiungere è rivolta a Concetta Serrano, la madre di Sarah: Michele giura che andrà a trovarla solo quando se ne andranno i giornalisti, “per colpa vostra non posso uscire”… Saranno colpa dei giornalisti anche le continue contraddizioni in cui l’uomo sembra non voler smettere di inciampare?

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