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Scegliere l’abito da sposa: il tessuto

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Primo passo per la scelta dell’abito è la conoscenza dei tessuti

 

Scegliere l’abito è probabilmente il passo più critico per la futura sposa: orientarsi tra innumerevoli tessuti, modelli e colori può diventare un vero e proprio percorso a ostacoli. “Chedonna” proverà a diventare la vostra “bussola”  per guidarvi tra le impervie strade dei corsetti e dei veli. Oggi iniziamo con i tessuti.

Prima ancora di recarsi presso l’atelier scelto è fondamentale per la futura sposa aver acquisito una conoscenza almeno di base sui tessuti più comunemente impiegati per la realizzazione degli abiti da sposa: in primis questi costituiscono una voce rilevante nella stima del valore di un abito e in secondo luogo proprio il tessuto determina il modo in cui l’abito si “sposa” con la siluette femminile.

La prima discriminante nella scelta del tessuto è la stagione: se vi sposerete sotto il sole primaverile o estivo potrete optare per tessuti più freschi e leggeri quali seta o cotone; se invece avete optato per il pungente autunno\inverno dovrete indossare qualcosa di più caldo come un capo in microfibra.

Una volta operata questa discriminante è opportuno andare a vedere un po’ nei dettagli i singoli tessuti per scoprirne le più intime caratteristiche:

  • Seta: è sicuramente il tessuto più utilizzato per la realizzazione degli abiti da sposa; si distingue per morbidezza, luminosità e leggerezza ed è possibile trovarla declinata in diverse varianti:  Georgette, Organza, Taffetà, Chiffon e Raso.
  • Taffetà: è sicuramente uno dei tessuti più pregiati che spicca per la sua luminosità.
  • Chiffon: può essere in seta ma anche sintetico o in cotone e rispetto i suo “fratelli” spicca per il suo essere estremamente soffice
  • Georgette: oltre che in seta può essere in cotone, sintetico o lana; è forse il più sottile e leggero.
  • Organza: tessuto sottile e trasparente realizzato con filato di seta.
  • Tulle: anche questo può essere in cotone, sintetico o seta e la sua particolare struttura a rete più o meno rigida lo rende perfetto per il sottogonna
  • Raso: è probabilmente la stoffa più lucida tra tutte quelle proposte.
  • Pizzo: secondo solo alla seta per mole di impiego nella realizzazione di abiti da sposa, è molto utilizzato anche per gli accessori e tende a dare quel fascino un po’ retrò che spesso non guasta.

Ora avrete scuramente una buona base per recarvi con maggior consapevolezza presso l’ atelier dove esperti del settore si metteranno a vostra disposizione per aiutarvi nei prossimi step fino alla scelta definitiva: vi attende ora la selezione di modello e colore … tranquille “chedonna” sta per venirvi in soccorso!