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Yara: strano messaggio su Facebook

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E’ comparso un messaggio che potrebbe gettare nuova luce sulle indagini

Sono decine le pagine su Facebook dedicate a Yara Gambirasio, uccisa brutalmente e il cuo cadavere è stato ritrovato nelle campagne di Chignola d’Isola. Il messaggio è stato lasciato da una ragazza che dice di essere la sua migliore amica, e recita così: “Qui ci conosciamo tutti e tutti conoscono noi“.

Gli inquirenti hanno chiesto a Facebook di fornire i dati della ragazzina, in modo da poterla rintracciare e interrogare. Potrebbe essere l’indizio che darà la svolta alle indagini sulla morte della tredicenne di Brembate, ma i magistrati vogliono assicurarsi che non si tratti di un mitomane: non è escluso infatti, in casi come questo, il dilagare di informazioni false e dichiarazioni che possano spostare l’attenzione delle indagini.

Il cadavere di Yara, ritrovato a pochi chilometri da Brembate, fa presumere che l’assassino possa aggirarsi indisturbato per le vie del paese, e i cittadini hanno paura. Marta Casile, questo il nome della ragazza che ha scritto il messaggio su Facebook, rispondendo ad un post di una mamma che raccomanda di non dare confidenze a nessuno risponde: “Qui ci conosciamo tutti…e tutti conoscono noi… Brembate come Gorle è un piccolo paesino…e questo ci fa ancora più paura…”.

Intanto c’è stato un nuovo sopralluogo del medico legale nel campo dove è stato ritrovato il cadavere di Yara. I funerali della ragazzina si terranno con molta probabilità fra una decina di giorni, e saranno all’aperto. “Non c’è nessuna chiesa al mondo che potrebbe contenere tutte le persone che vogliono partecipare al funerale di Yara, il luogo e la data non sono ancora stati decisi, ma senz’altro saranno celebrati all’aperto“, sono state le parole di Don Corinno Scotti. “Pensiamo di portare la salma fino alla chiesa di Casa Serena, sufficientemente grande per accogliere i fedeli che vorranno visitare la salma”.

Anche il papà di Yara si è espresso: “Non sarà sufficiente la Pianura Padana per contenere tutti coloro che vogliono salutare mia figlia“.

fonte: ecodibergamo.it