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Yara: lesioni d’arma da taglio sul corpo della ragazza

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Yara, trovati effetti personali, ma non il cellulare

 

Brembate di Sopra (Bergamo), 27 feb. (Adnkronos)

La sim, la batteria ma nessuna traccia del suo cellulare. Sono questi alcuni degli oggetti trovati accanto al corpo di Yara Gambirasio. Traquesti anche le chiavi di casa e l’ipod, nella borsa della ragazza. Proprio da questi elementi, spiega il questore di Bergamo Vincenzo Ricciardi, ripartono le indagini per dare un volto all’assassino della tredicenne scomparsa da Brembate di Sopra il 26 novembre scorso. Vicino al corpo di Yara Gambirasio “sono state trovate tracce importantissime, ma solo per il riconoscimento“, spiega il questore all’ADNKRONOS. Il questore precisa che accanto al corpo, trovato in una zona isolata a Chignolo d’Isola, sono stati trovati degli oggetti che di fatto confermano, senza ombra di dubbio, che il corpo trovato, ormai scheletrico e in avanzato stato di decomposizione, appartiene alla tredicenne. “Quando dico che abbiamo trovato tracce importantissime è solo per dire che gli oggetti trovati ci danno la certezza che sia Yara, ma nulla ci dicono, al momento, su chi possa essere l’assassino”.

I genitori di Yara, Fulvio e Maura Gambirasio, sono andati all’istituto di Medicina legale di Milano per il riconoscimento della figlia, trovata ieri a tre mesi dalla scomparsa. Intorno alle 9.30 i genitori, insieme al questore di Bergamo Vincenzo Ricciardi, hanno lasciato l’abitazione in via Rampinelli a Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo, per raggiungere l’istituto milanese in via Mangiagalli, in zona Città Studi, poi nel pomeriggio sono rientrati a Brembte.

Proprio all’istituto di Medicina legale di Milano domani verrà effettuata l’autopsia sul corpo della giovane promessa della ginnastica ritmica. Ma intanto già si fanno le prime ipotesi sui motivi della morte. Da un primo esame autoptico, svolto ieri sera sul luogo del ritrovamento, sono emerse alcune lesioni sulla schiena e sul collo compatibili con quelle di un’arma da taglio. Ci sono anche segni su un polso forse causati dal tentativo della minorenne di difendersi. Gli inquirenti, però, spiegano che in questi casi “la cautela e’ d’obbligo”. Quelle che potrebbero essere lesioni o segni di violenza potrebbero non esserli dato che il corpo è rimasto a lungo all’esterno. Secondo gli investigatori, infatti, la tredicenne è stata uccisa subito dopo la sua scomparsa e poi abbandonata dove ieri e’ stata trovata quindi il suo corpo ‘e’ stato contaminato’ dagli agenti atmosferici. Bisognera’ dunque attendere l’autopsia che iniziera’ domani all’Istituto di medicina legale di Milano.  

Cauto il questore di Bergamo che parla di “alcuni segni sul corpo della vittima. Quello che si può dire a un primo esame -spiega- e’ solo che Yara non è stata uccisa con un’arma da fuoco“. Un modo per spiegare che probabilmente chi ha infierito su Yara lo ha fatto con un coltello di cui al momento non si ha traccia. Così come non si ha traccia del suo cellulare Lg di colore nero che aveva con sè al momento della scomparsa ma che e’ stato spento per sempre dalle 18.55 di quel venerdi’ 26 novembre.

 Fonte: www.adnkronos.com