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Sarah Scazzi: tra costumi e scandali

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Nuove prospettive nell’indagine per l’uccisione di Sarah Scazzi

Il giallo di Avetrana e l’efferato omicidio di Sarah Scazzi non lasciano, per il momento, intravedere una soluzione. Nei giorni scorsi sono stati arrestati il fratello di Michele Misseri e il nipote Cosimo Cosma, con l’accusa di concorso in soppressione di cadavere. I cellulari di entrambi, infatti, sembrerebbero aver agganciato la cella dove si trova il pozzo, proprio alla stessa ora in cui è stato agganciato il telefono di Misseri.

Secondo Carmine, il fratello di Michele Misseri, lo zio di Sarah sarebbe “un attore” e si dichiara “Stufo di sentire parlare di questa vicenda“.

Gli arresti avvengono mentre in alcuni negozi di giocattoli vanno a ruba, con evidente orgoglio del venditore, i costumi di carnevale che ripropongono l’abbigliamento di “Zio Michele”. Vergognoso, secondo la maggior parte degli intervistati.

Uno dei negozianti si difende dicendo che a Napoli, durante il periodo natalizio, nel presepe vengono inseriti personaggi di ogni tipo. Perchè lui, a Carnevale, non potrebbe vendere un costume che non ha nulla di macabro?

Già. In fondo è solo un bambino vestito da contadino, con un cappello simile a quello di Misseri. Ma la domanda che ci poniamo è questa: perchè quel bambino ha una corda in mano?