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Colloquio di lavoro: consigli per una buona presentazione

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Cosa fare quando si va ad un colloquio, consigli e accorgimenti per ’emergere’ dalla massa

In meno di mezz’ora devi convincere che sei tu la persona giusta per quel lavoro. In tempi di crisi, l’occupazione, non importa se la sua conservazione o la ricerca di una nuova, diventa una delle preoccupazioni più frequenti. Il famoso “le faremo sapere” che conclude generalemente un colloquio di lavoro trasforma una semplice frase in un carico di speranze e aspettative che non necessariamente si materializzeranno in un nuovo posto di lavoro. Tutto dipende da come si è svolto l’incontro, da come hai risposto alle domande, dalla tua disinvoltura e capacità di dare una buona impressione. E non dimenticare: si ha solo un’occasione per fare una buona prima impressione. Non è facile, certo, ma prepararsi al colloquio si può. Ecco qualche consiglio.

Il colloquio di lavoro inizia prima del momento dell’intervista. Niente bagordi e notte brava prima dell’incontro, meglio una bella dormita per arrivare fresche e riposate. Occhio all’aspetto, niente look da vamp, al massimo ti porterebbe a entrare in un reality. L’abbigliamento corretto dipende dall’azienda e dalla posizione per la quale ti candidi. Una segretaria per un’azienda di pompe funebri richiederà una mise molto più sobria di quella di un identico posto in un’agenzia pubblicitaria. Come sempre il buon senso la fa da padrone. Attenzione a non esagerare con il tipo e la quantità di profumo: possono essere decisamente fastidiosi.

Rispettare l’ora dell’appuntamento. La puntualità è la cortesia dei re, dice un proverbio francese. Ed è anche la prima prova alla quale sarai sottoposta. Non arrivare in tempo non è di certo una buona base di partenza per un incontro di lavoro. Gli imprevisti sono sempre possibili, d’accordo, ma un treno con 15 minuti di ritardo non entra in questa categoria, soprattutto in Italia. Arrivare puntuali è la tua prima occasione per dimostrare che sei una persona affidabile.

Presentazioni e saluti. Sei arrivata al momento del colloquio e tra qualche minuto ci sarà l’incontro. Di fondamentale importanza è il saluto aperto. Guarda negli occhi la persona che ti accoglie e al momento di stringerle la mano evita come la peste l’effetto tenaglia o peggio ancora quello della mano malaticcia e senza vita. La stretta di mano è un contatto fisico da non sottovalutare perché anche quel piccolo gesto può dare elementi su come sei. E quando saluti, sorridi: rende tutto più facile.

Anche di soldi si deve parlare. Fare richieste precise sugli aspetti retributivi, i benefit e eventuali piani di crescita non è peccato in un colloquio di lavoro. Anzi, è una forma di affermare la propria identità, “perché io valgo”, come sottolineava una nota pubbblicità. Questo aspetto del lavoro è importante e va dunque affrontato, ma non deve diventare il primo argomento di cui parlare appena ti hanno dato la parola.

Occhio al bluff nel descrivere le tue capacità. Spesso si ha la tendenza a sminuire o a esagerare abilità ed esperienze. Se descrivi capacità che non hai presto sarai messo alla prova e, se tutto andrà bene, dovrai dimostrare di apprendere in fretta. Certo nessun intervistatore si aspetta che il candidato dica su tutto solo la verità. Ma un conto è essere in grado di “vendersi” bene, un altro è millantare doti completamente assenti. Spesso sulle conoscenze di lingue straniere si vantano meriti mai del tutto posseduti. Mai dimenticare che se si gioca a poker e si bluffa l’altro giocatore può venire a “vedere” e se non hai in quel momento un bel full puoi dire bye bye a quel posto di assistente.

Non stai mendicando ma candidandoti a un posto di lavoro. Un colloquio di lavoro in fin dei conti non è altro che un incontro tra due persone, tra il rappresentante dell’azienda e la candidata. L’obiettivo è quello di conoscersi meglio, reciprocamente. Non si tratta di supplicare per ottenere un posto di lavoro. Hai la tua dignità e le tue capacità: sono queste le caratteristiche che dovresti illustrare al meglio in questa sede.

Fonte: www.libero-news.it