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Sarnemo 2011: Benigni show

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Roberto Benigni trionfa al Festival di Sanremo

Roberto Benigni si è presentato al Festival di Sanremo a cavallo.

Benigni è il primo artista ad entrare a cavallo al teatro Ariston per partecipare al festival. Il tanto atteso ospite della serata è entrato dal fondo del teatro  per rendere omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia.

Sul cavallo Benigni sventolava il tricolore italiano gridando “Viva l’Italia!” .

E’ salito sul palco ed è iniziato il suo show di circa 45 minuti. Sul palco ripete: ”Sono qui solo per parlare dell’inno di Mameli e dell’unita’ d’Italia”.

Benigni parla dell’Italia ma non dimentica il Caso Ruby”La nostra nazione ha 150 anni. E’ una bambina, una minorenne. Mameli quando scrisse l’inno aveva vent’anni, quindi era minorenne, perche’ la maggiore eta’ si raggiungeva a ventuno. Comunque con ‘sta storia delle minorenne non se ne puo’ piu’ e la cosa e’ nata proprio a Sanremo, con la Cinquetti che cantava Non ho l’eta’ e si spacciava per la nipote di Claudio Villa”.

Forse avrebbe voluto evitare di pronunciare esplicitamente il nome di Ruby: ”Ruby Rubacuori: vabbe’, l’abbiamo detto. Abbiamo perso tempo a capire se era la nipote di Mubarak, ma bastava fare una cosa semplicissima, andare all’anagrafe in Egitto e vedere se Mubarak di cognome fa Rubacuori”.

Non ha problemi nel mandare un messaggio al Premier: ”Silvio, se non ti piace, cambia canale, vai sul due: ma no, c’e’ Santoro!”.

In una seconda fase Benigni parte con la lettura dell’Inno di Mameli proponendo riferimenti all’attualità politica del nostro paese. Questa volta si rivolge ad Umberto Bossi, leader della Lega Nord: “Dov’é la vittoria, le porga la chioma, ché schiava di Roma Iddio la creò. Umberto, è la vittoria che è schiava di Roma, non l’Italia! Umberto, il soggetto è la vittoria! Il federalismo è un’altra cosa. Qui parliamo dell’unità del Paese, che è la ricomposizione quasi religiosa di un corpo fatto a pezzi. L’unità è talmente bella che permette pure che qualcuno dice: non la festeggio!”.