Home Attualità

Il tempo che passi ad aspettare lui

CONDIVIDI

La pazienza è una bella qualità, ma forse è il caso di accantonarla

Avete mai calcolato quanto tempo passate ad aspettare? In un anno almeno 10 giorni sono spesi in coda nel traffico, altri due mesi in attesa di trovare l’abito giusto solo guardando le vetrine. Certo, aspettare fa parte della vita. Ciò non toglie quanto sia frustrante.

Gli psicologi spiegano che il disagio è dovuto a un inganno psicologico spesso inconscio: ci sentiamo derubati del nostro tempo, alla mercé degli altri. La rabbia e il senso di impotenza bloccano i pensieri e costringono in una passività forzata. Possiamo però rovesciare le cose a nostro favore, trasformando l’attesa in un momento da usare a nostro vantaggio. L’attesa più diffusa? Quella dell’uomo della vita.

L’uomo giusto, nell’attesa, viene caricato di aspettative tali da sfiorare la perfezione. Risultato? Nessuno dei comuni mortali è mai all’altezza del modello, e la paura della solitudine si fa sentire. Bisogna invece sfruttare questo momento per aver cura di se stesse. Molte donne iniziano a conoscersi quando non sono condizionate dalla presenza del partner, scoprendo le proprie passioni e i propri interessi.

Dedicarsi a se stesse è uno dei modi migliori per trovare l’uomo giusto. E come diceva Charles Baudelaire C’è solo un modo di dimenticare il tempo: impiegarlo“.

fonte: Cosmopolitan