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Cistite: riconoscerla e curarla

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La cistite è l’incubo di molte donne, la prevenzione gioca un ruolo importante

La cistite colpisce tre donne su dieci ed è, per importanza, la terza malattia infettiva tipicamente femminile. Le più colpite sono le donne con una vita sessuale intensa (almeno tre rapporti settimanali), tanto che è stata definita “cistite da luna di miele“. Si tratta, nella fattispecie, di una infiammazione delle mucose della vescica, che provoca bruciore intenso.

Ci sono alcune donne però che sono colpite più delle altre. La spiegazione viene dalle ultime ricerche in merito: pare che il disturbo dipenda anche da una predisposizione genetica e colpisce di solito nell’età fertile e nella menopausa.

Sintomi: senso di pesantezza al basso ventre ma soprattutto lo stimolo improvviso e frequente ad urinare, accompagnato da un intenso bruciore con urine più o meno rosse per la presenza di sangue.

Nel caso di episodi frequenti si tratta di una vera e propria infezione e le cure più efficaci sono quelle antibiotiche, da concordare sotto stretta osservazione del proprio medico.

Se invece si tratta di episodi sporadici, potete rivolgervi al vostro farmacista, che probabilmente vi consiglierà dei trattamenti naturali a base di mirtillo rosso, che contrastano la proliferazione dei batteri e quindi l’insorgere di una recidiva.

Nel caso in cui i sintomi non cessino, è indispensabile ricorrere al consulto del medico, effettuando analisi delle urine e l’urinocultura.

Come prevenirla? Poco romantico, ma urinare sempre prima di un rapporto sessuale, perchè dopo il rapporto c’è una momentanea distorsione delle pareti dell’uretra e può trascinare con sè i batteri; bere molta acqua; non trattenere l’urina troppo a lungo, perchè comporta un ristagno eccessivo di batteri; evitare jeans o pantaloni troppo aderenti; non abusare della “pulizia”: l’eccessivo uso dei detergenti intimi può alterare il ph naturale delle zone intime, lasciando via libera ai batteri; non abusare degli assorbenti interni; mantenere sempre attiva la propria regolarità intestinale.