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Berlusconi: dimissioni in vista

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Si vocifera una svolta nella politica italiana: elezioni a maggio

I dati che raccontano gli ultimi mesi di governo sono chiari, e poco rassicuranti. Nel 2010 sono state approvate appena dieci norme proposte da deputati e senatori. E sono sempre più brevi i Consigli dei Ministri: l’ultimo è durato solo cinque minuti, la media è poco più di un’ora. Il Parlamento non legifera più e il governo non svolge il suo ruolo esecutivo.

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è sempre più impegnato a parlare con i suoi avvocati del Ruby-gate, sembra sempre più scosso e provato e non svolge a pieno il suo dovere. Questo è quanto emerge dalle ultime statistiche. Persino la Lega, che ha appoggiato Berlusconi nelle passate elezioni, ha comunicato tramite Maroni e Calderoli che in questo modo non si va avanti.

Il Capo dello Stato ha “suggerito” le dimissioni a Berlusconi, ma lo stesso, con una nota di qualche giorno fa, si è permesso di correggere il Presidente della Repubblica, ricordandogli che per le dimissioni deve essere d’accordo anche lui. Il ritorno alle urne sembra l’ipotesi più probabile ormai, e si vocifera che le cabine elettorali apriranno battenti a maggio.

I sondaggi riferiscono che la popolarità del premier è in netta discesa e Berlusconi, sotto i colpi dei pm di Milano, potrebbe giocare la carta del ritorno ai cittadini. Come ultima chance per uscire dall’empasse, trasformando la sfida elettorale in una sorta di referendum sulla propria persona e contro i magistrati.

fonte: affaritaliani.it