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Cervello: i videogames non fanno male

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Niente vitamine o pillole: basta anche un’ora di ginnastica

I cruciverba e il sudoku non aiuterebbero a sviluppare l’intelligenza. Lo proverebbero alcuni studi condotti dagli scienziati americani. Le dritte giuste sono ben altre.

Innanzitutto l’attività fisica: camminare 45 minuti al giorno tre volte la settimana incrementa del 20% la memoria e la capacità di eseguire compiti. Questo perché l’esercizio fisico migliora l’efficienza delle molecole e delle cellule coinvolte.

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Secondo punto: la dieta. Noci, mirtilli, spinaci, frutta e verdura in generale sono ricchi di antiossidanti, che hanno effetti benefici su memoria e apprendimento e riducono i danni provocati dagli ictus.

Tenetevi forte: i videogames non fanno male, come ci hanno detto per generazioni, anzi. Possono addirittura aumentare la materia grigia, perché chi gioca è più bravo nel tener la concentrazione attiva.

Infine, la musica e la meditazione: possono aumentare la capacità di concentrazione e le prestazioni, ma aumentano anche lo spessore della corteccia cerebrale.