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Processo Michael Jackson, Conrad Murray sempre più nel mirino

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Conrad Murray, medico di Jackson sempre più nell’occhio degli inquirenti 

Si infittiscono le testimonianze contro Conrad Murray, il medico personale di Michael Jackson, nel terzo giorno dell’udienza preliminare del processo per la morte del cantante.

Ieri sera una guardia del corpo di Jackson, Alberto Alvarez, ha raccontato al giudice che il dottor Murray lo convocò nella camera da letto del cantante dicendogli che qualcosa era andato storto e ordinandogli di gettare via tutto l’armamentario medico prima di chiamare gli infermieri. Alvarez ha raccontato di avere visto Jackson che giaceva nel letto con gli occhi aperti, un tubo in bocca e un catetere urinario. ”Ho chiesto al dottor Murray cosa fosse successo – ha detto la guardia del corpo secondo quanto riferisce la ‘Bbc’ – e il medico mi ha risposto: ‘Ha avuto una reazione. Ha avuto una reazione negativa”’.

Secondo un’altra testimonianza, quella del paramedico Richard Senneff, Murray non avrebbe detto di avere somministrato a Jacko il propofol, un anestetico chirurgico usato in sala operatoria, ma avrebbe invece asserito di avergli dato dei farmaci contro la disidratazione. Il giudice del Tribunale di Los Angeles dovrà decidere se l’accusa ha prove sufficienti contro Murray.

L’udienza potrebbe durare anche diversi giorni e il medico di Jackson, nel caso in cui risultasse colpevole di omicidio colposo, rischia fino a quattro anni di carcere.

 Fonte: www.adnkronos.com