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Email: quando una lettera ti rovina la vita

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Attenzione all’uso improprio dell’e-mail, le conseguenze possono essere disastrose

Ce lo dimostra con varie storie (vere) un libro: Send, The Essencial Guide to Email for Office and Home, volume che David Shipley, giornalista del New York Times – e Will Scwhalbe, editore della Hyperion book – hanno dedicato ai disastri che un’email sbagliata può scatenare nelle nostre vite, sul lavoro e nel privato.

C’è la storia di un’impiegata che riceve per sbaglio una e-mail dal suo capo che chiede consiglio ad un’altra persona su come licenziarla; un uomo che riceve una lettera romantica dal suo fidanzato sulla mail di lavoro e viene scoperto da tutta l’azienda e moltissime altre. “L’email – spiega David Shipley – è un mezzo solo relativamente nuovo: da più di dieci anni fa parte della nostra quotidianità . Scriviamo e mandiamo messaggi elettronici con una frequenza e con una velocità  incontrollabili. Certi errori perciò sono sempre in agguato o, addirittura, sono diventati cronici. Sono proprio quelli che mettono a rischio la nostra tranquillità ”.

Le conseguenze di una e-mail mandata ad un destinatario sbagliato possono essere disastrose: in alcuni casi hanno fatto perdere milioni di dollari al proprietario, in altri hanno causato divorzi. Il segreto, secondo Shipley, sta nel pensare a quel che si fa, magari nel non inserire il destinatario prima di aver riletto il messaggio. E’ necessario rendere, insomma, le nostre azioni meno automatiche.