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Ufo: la Nuova Zelanda rende pubblici gli X-files

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A disposizione di tutti gli archivi militari sugli Ufo

E’ la Nuova Zelanda la prima a far luce sui famosi X-Files contenenti tutte le notizie che riguardano gli avvistamenti di Ufo. I documenti riguardano tutto il periodo che va dal 1954 al 2009 e includono immagini di oggetti volanti e persino esempi di scrittura aliena. I documenti sono stati resi disponibili sulla base delle leggi in tema di libertà di stampa. Ma non è tutto. C’è anche una notizia poco nota che riguarda Israele.

Il 16 dicembre 2010 un oggetto volante non identificato è stato abbattuto dall’aviazione israeliana sui cieli del deserto del Neghev, in prossimità della base nucleare di Disona. L’azione è stata decisa a scopo precauzionale, viste le rigide misure di sicurezza vigenti in quella zona. L’oggetto, a quanto pare un congegno automatico, é stato individuato mentre “sorvolava esattamente la centrale di Dimona“, ha dichiarato un portavoce, sottolineando che a intercettarlo e ad abbatterlo – a sud del Mar Morto – è stato un F-16. Durante l’operazione l’area circostante è stata chiusa al traffico aereo civile. “Al momento stiamo ancora cercando di determinare di cosa si trattasse, in ogni modo la questione è di competenza militare”, ha proseguito il portavoce, limitandosi a definire il bersaglio “un oggetto sospetto, probabilmente un pallone“.

Persino il Vaticano si sta “aprendo al contatto”. Un vertice di ufologi si è tenuto alla Pontificia parrocchia di Sant’Anna, presenziato dal capo gruppo Alfredo Magenta: “non siamo soli nel’universo, c’è solo da aspettare”, ha affermato. Ha proseguito stilando un vademecum in caso di avvistamenti sospetti: fissare punti di riferimento (montagne, alberi etc); stabilire con la maggior precisione possibile colore, elevazione, dimensione e forma dell’oggetto, cercare di stabilirne la velocità. Osservare il comportamento di eventuali animali presenti nel luogo e il funzionamento di apparecchi elettrici.

La Chiesa dunque non è rimasta indifferente al fenomeno degli Ufo e, soprattutto attraverso gli astronomi del Papa, ha segnalato la necessità di continuare a studiare gli avvistamenti. La politica, da parte sua, non è rimasta a guardare. Anzi, il segretario del Centro Ufologico Nazionale ha dichiarato che è stato “Andreotti in persona a chiedere all’Aeronautica di seguire gli ufo. E tuttora lo fanno. Perfino FareFuturo, la fondazione di Gianfranco Fini, ci ha dedicato spazio. Ciò significa che il fenomeno è importante anche per le forze politiche”. In attesa del prossimo avvistamento, si sappia: “gli extra terrestri non sono ostili”.

Una domanda sorge spontanea: che siano ostili o meno, come fanno a saperlo?