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Cinema: Saw in 3D

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Saw 3D – Il capitolo finale

di Simona Minetti

 

E’ un film del 2010 diretto da Kevin Greutert, settimo ed ultimo episodio dell’omonima saga. Il film è uscito nelle sale cinematografiche statunitensi il 29 ottobre 2010, mentre in Italia è uscito ieri, il 17 novembre 2010.

Questo episodio prosegue nella tendenza a strutturarsi come soap ‘opera orrorifica’ (lasciatemi passare il termine), portando avanti più vicende in alternanza e utilizzando personaggi ricorrenti.

Il procedere è condito con le consuete vignette di crudeltà che, mediante l’utilizzo di concatenazioni meccaniche in stile Rube Goldberg, costituiscono sequenze assestanti il cui scopo è ravvivare in modo sanguinoso la vicenda cercando di unire fantasia feroce e sarcasmo moralistico.

Bersaglio questa volta sono i razzisti e, soprattutto, gli opportunisti mediatici, ma la polemica resta pretestuosa: lo scopo del film è completare un puzzle feroce unendo ulteriori tasselli nel modo più sadico possibile.

Il cast è competente, senza brillare. Tobin Bell compare in un breve cameo, ma non gli si poteva chiedere di più: in fondo, Jigsaw è morto già da diversi episodi. Kevin Greutert aveva parzialmente rivitalizzato la serie con il sesto capitolo: qui sembra preoccuparsi più di preservare l’ortodossia iconografica che di sviluppare la suspense attraverso un adeguato sviluppo della narrazione.

Il risultato è un film tetro e non sempre avvincente, anche se non privo di qualità e coerente con la pessimistica visione dell’umanità che ha contraddistinto la serie sin dal primo episodio.

Più che il 3D è forse la promessa che questo è l’ultimo della serie a costituire il movente principale per gli spettatori. Sarà veramente così? Il finale, per quanto ai limiti della credibilità, è il momento migliore del film e riesce in qualche modo a sorprendere con una chiusa che riporta tutto all’inizio. Ma più che nell’esaurimento delle idee o nel desiderio di quadrare in modo definitivo il cerchio della vicenda, la risposta alle eventuali sorti future della serie potrebbe risiedere, come quasi sempre avviene, nel box office.

Se sarà brillante, mai dire mai.