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I Sei punti del Piacere.

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Spazio alle novità nel sesso 


 

Quando si tratta di sesso bisogna pensare fuori dagli schemi. Anche quando si parla di zone erogene senza stimolare e toccare le solite parti. Per non annoiarsi , per scoprire nuove cose e per vivere sensazioni speciali. 

Non c’è niente come la routine per soffocare la passione. Nel sesso bisogna variare (non partner, ma giochi, posizioni, carezze) perché se è vero che magari una pratica piace molto, alla lunga annoia. Lo abbiamo detto più volte: i preliminari sono fondamentali per il raggiungimento del piacere, della donna soprattutto. Ma se fatti male, svogliatamente o ripetitivamente, ottengono solamente l’effetto contrario. Se pensate che ci siano solo un paio di zone erogene e non di più, se vi limitate a qualche carezza intima o al seno, sappiate che là sotto c’è tutto un mondo da scoprire. Ci sono anfratti e angolini del corpo umano che meritano di essere stimolati, perché la gioia a sorpresa che regalano sapranno incantare il vostro partner. Ecco allora i 6 punti del piacere secondo Veronica Monet, celebre e super titolata sessuola americana. Accarezzarsi a vicenda, per essere felici in due. 

Là dove non batte il sole.
 Non trascurate il perineo. Quella “zona d’ombra” che sta tra gli organi genitali e l’ano. È ipersensibile, ricca di terminazioni nervose e spesso dimenticata, ma erronemente perché in grado di regalare grandi soddisfazioni.

Il ditone, che passione!
Ricordate “Pulp Fiction” e la discussione sul tasso di erotismo di un massaggio ai piedi? Ebbene, la stimolazione delle estremità è super eccitante e in grado di regalare sensazioni che la Monet descrive come impareggiabili. Che fare dunque? Un massaggio ai piedi con un olio tiepido, per esempio. 

I gioielli di famiglia
Dopo il pene, i testicoli sono il suo orgoglio, oltre che uno dei punti del piacere più intensi. Dedicatevici con amore e pazienza. Stimolateli come meglio credete: con qualche carezza, alternano i polpastrelli alle unghie, con leggeri colpetti, con il calore della bocca, con l’alito. L’importante è stimolare un testicolo per volta. La cosa, lo farà davvero impazzire. 

Il punto è sempre quello
Quando si dice Punto G si pensa subito alla donna. Invece il fatidico e misteriossisimo punto del piacere per eccellenza è bisessuale. Esiste sia per lei che per lui. Le istruzioni della Monet per trovarlo sono semplici: inserire nella vagina di lei o nell’ano di lui un dito, palmo della mano rivolto verso l’alto, per una profondità di circa 4 centimetri. Esplorare lentamente alla ricerca di quel punto vagamente ruvido e rigonfio (sarà il partner a farvi capire quando l’avete trovato) e poi stimolarlo muovendo la punta del dito verso di voi, come se steste invitando a gesti qualcuno ad avvicinarsi. Il risultato è garantito. 

Il cuscino dell’amore
I glutei, impareggiabili strumenti di seduzione. Luci soffuse, musica rilassante, olio tiepido e profumato: massaggiate la zona dove finisce la schiena e inizia il sedere, è quella la parte più sensibile che invia sensazioni intense anche ai genitali. La stimolazione dev’essere non troppo vigorosa ma per niente soft. Le mani si devono sentire. Allargate poi la zona d’azione: più schiena e più glutei. 

Brividi e adorazione
Nessuno pensa mai alle palpebre. Eppure niente come qualche bacio delicato sugli occhi comunica passione e adorazione. Idem per la stimolazione del collo, tramite carezze, sussurri e baci. Lo scopo è far venire la pelle d’oca e far correre lungo il corpo del partner brividi di attesa, anticipazione e di piacere.