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	<title>Chedonna.it &#187; Maternità</title>
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	<description>La Donna Che Sei</description>
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		<title>PARTO: cure e igiene per la puerpera</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 11:15:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Regole e consigli per l’igiene dopo il parto &#8211; Diventare mamme è un lavoro duro e i giorni dopo il parto sono senza dubbio i più difficili: la confusione e l’apprensione legate ad una nuova vita da crescere si fanno sentire e così spesso finiamo per dimenticarci di noi stesse. Grosso errore! Purtroppo sono proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><img class="size-large wp-image-70391 alignleft" title="Bagno-Sissi-by-DOCsrl-m-Terme-Merano-580x385" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/Bagno-Sissi-by-DOCsrl-m-Terme-Merano-580x385-470x311.jpg" alt="" width="470" height="311" />Regole e consigli per l’igiene dopo il parto</strong></em> &#8211; <strong>Diventare mamme</strong> è un lavoro duro e i <strong>giorni dopo il parto</strong> sono senza dubbio i più difficili: la confusione e l’apprensione legate ad una nuova vita da crescere si fanno sentire e così spesso finiamo per dimenticarci di noi stesse. Grosso errore!</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo sono proprio quelli i giorni in cui il nostro corpo a bisogno di maggiori attenzioni, non solo per riprendersi dalle <strong>fatiche del parto</strong> ma anche per non riportare conseguenze più o meno serie. Essenziale è infatti la cura dell’<strong>igiene intima</strong>, delle eventuali <strong>medicazioni</strong>, senza contare poi le varie creme e accortezze necessarie a far riprendere il <strong>tono muscolare</strong> e l’<strong>elasticità della pelle</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, qualche minuto per noi va per forza ritagliato ma per scoprire come gestirlo al meglio vi lasciamo ad un dettagliato articolo che sviscera proprio la routine di <strong>cure e igiene post parto</strong>. iniziate ad informarvi allora così da non farvi trovare impreparate.</p>
<p>CLICCA <a href="http://universomamma.it/igiene-dopo-parto/">QUI</a> PER SAPERNE DI PIU’!</p>
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		<title>POST PARTO: la verità che di solito non si dice</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 11:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa succede se dopo il parto non amate vostra figlia? Ecco il lato brutto del diventare mamma che nessuno racconta &#8211; Quando la prenderai in braccio l’amerai subito, nulla sarà più bello di dare alla luce una nuova vita, sentirai subito che lei è il tuo tesoro: quante volte future mamme vi siete sentite dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em><img class="size-large wp-image-70265 alignleft" title="2013022201290810eae132caa6eb96060619f5a31ee538" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/2013022201290810eae132caa6eb96060619f5a31ee538-470x374.jpg" alt="" width="470" height="374" />Cosa succede se dopo il parto non amate vostra figlia? Ecco il lato brutto del diventare mamma che nessuno racconta</em></strong> &#8211; Quando la prenderai in braccio l’amerai subito, nulla sarà più bello di dare alla luce una nuova vita, sentirai subito che lei è il tuo tesoro: quante volte future mamme vi siete sentite dire queste frasi?  Quante volte ci avete creduto? Provare il desiderio di diventare mamme è un conto ma trovarsi poi alle prese con la responsabilità di una nuova vita è tutt’altra storia.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa succede allora se non scatta la scintilla? Se il parto non va come previsto o se la maternità non è quella pioggia di amore, risate e gioia che pensavamo? Ecco <strong>il lato negativo del parto</strong>, quello di cui purtroppo non si parla così spesso e che invece vogliamo discutere oggi con l’aiuto di chi quest’esperienza la vissuta: al link qua sotto troverete un’articolo scritto da una neomamma alle prese con tutti i problemi che ciò comporta. Leggete le sue parole e poi diteci cosa ne pensate: quale è stata la vostra esperienza?</p>
<p>CLICCA <a href="http://www.chedonna.it/argomenti/che-mamma/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed">QUI</a> PER SAPERNE DI PIU’!</p>
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		<title>AEREO IN GRAVIDANZA O CON BAMBINI: come fare?</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 11:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I consigli per un viaggio in aereo con bambini o in gravidanza &#8211; Pronte per la partenza? Si, ma quanti dubbi quando si è madri: già dalla gravidanza prendere un aereo incute timore, figurarsi poi quando il bambino è nato e bisogna affrontare un volo insieme. Dubbi e paure sono in simili circostanze all’ordine del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><img class="size-large wp-image-70084 alignleft" title="airplane" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/airplane-470x313.jpg" alt="" width="470" height="313" />I consigli per un viaggio in aereo con bambini o in gravidanza</strong></em> &#8211; Pronte per la partenza? Si, ma quanti dubbi quando si è madri: già dalla <strong>gravidanza</strong> prendere un <strong>aereo</strong> incute timore, figurarsi poi quando il bambino è nato e bisogna affrontare un volo insieme.</p>
<p style="text-align: justify;">Dubbi e paure sono in simili circostanze all’ordine del giorno e per scacciarle non resta che indagare quanto più possibile e arrivare preparate al momento della partenza. Accumulare informazioni e utili suggerimenti è infatti un buon modo per tenere a freno l’ansia, sapendo come comportarsi in ogni possibile circostanza: dove reperire però simili notizie? Un buon punto di partenza potrebbe essere il link qua sotto, un articolo in cui si danno i primi rudimenti per i <strong>viaggi in gravidanza</strong> o con figli a seguito.</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziate a leggere allora e <strong>l’aereo</strong> non sarà più un problema.</p>
<p>CLICCA <a href="http://universomamma.it/state-pensando-di-fare-un-viaggio-in-aereo/">QUI</a> PER SAPERNE DI PIU’!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CLICCA <a href="http://www.chedonna.it/argomenti/che-mamma/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed">QUI</a> PER TUTTI I CONSIGLI SULL’ESSERE MAMMA!</p>
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		<title>LATTE MATERNO: come donarlo?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 11:31:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’importanza del latte materno e la banca del latte &#8211; Sui poteri straordinari del latte materno si discute oramai da anni, decantandone le mille virtù e invitando le mamme a sfruttarlo quanto piùpossibile. Ultimamente si è però capito che una simile risorsa va anche condivisa: come con tutti i tesori di inestimabile valore infatti l’egoismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><img class="size-large wp-image-70023 alignleft" title="tiralatte-singolo01" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/tiralatte-singolo01-470x314.jpg" alt="" width="470" height="314" />L’importanza del latte materno e la banca del latte</strong></em> &#8211; Sui poteri straordinari del <strong>latte materno</strong> si discute oramai da anni, decantandone le mille virtù e invitando le mamme a sfruttarlo quanto piùpossibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Ultimamente si è però capito che una simile risorsa va anche condivisa: come con tutti i tesori di inestimabile valore infatti l’egoismo deve essere messo da parte e il patrimonio va posto a disposizione di chi, per un motivo o per l’altro, non può averne uno suo.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune donne infatti non riescono ad avere tanto <strong>latte</strong> da soddisfare il loro bambino e proprio per loro è nata la <strong><a href="http://www.chedonna.it/che-mamma/2012/09/03/allattamento-attivato-numero-verde-della-banca-del-latte/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed">banca del latte</a></strong>, luogo dove le mamme sid anno l’aiuto più bello del mondo, la condivisione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per scoprire allora meglio di cosa si tratta e come entrare in questo circolo virtuoso vi rimandiamo al link qua sotto, luogo dove le vostre curiosità verranno soddifsfatte e un nuovo progetto potrebbe entrare nella vostra vita.</p>
<p>CLICCA <a href="http://universomamma.it/latte-materno-e-un-dono/">QUI</a> PER SAPERNE DI PIU’!</p>
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		<title>ALLATTARE IN PUBBLICO: perché è necessario?</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 13:06:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Unicef spiega perché allattare in pubblico è necessario &#8211; Allattare al seno, un gesto tra i più naturali e spontanei per una madre che nutre così il suo piccolo e crea con lui un rapporto dure e destinato a durare per sempre. Se un tempo però la vita della donna si svolgeva rigorosamente tra le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><img class="size-large wp-image-69579 alignleft" title="thumb" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/thumb3-470x294.jpg" alt="" width="470" height="294" />L’Unicef spiega perché allattare in pubblico è necessario</strong></em> &#8211; <strong>Allattare al seno</strong>, un gesto tra i più naturali e spontanei per una madre che nutre così il suo piccolo e crea con lui un rapporto dure e destinato a durare per sempre. Se un tempo però la vita della donna si svolgeva rigorosamente tra le mura domestiche oggi può accadere il più delle volte di trovarsi fuori casa e veder arrivare così <strong>l’ora della poppata</strong>: cosa fare allora? Non sempre si ha a portata di mano un posto dove stare tranquille con il proprio bambino e così si pone il fatidico dilemma: allattare o no in pubblico?</p>
<p style="text-align: justify;">Pur trattandosi di un gesto naturale infatti alcune donne si sentono a disagio o, ancora peggio, capita che in difficoltà si trovino gli altri, arrivando ahimè anche a gravi episodi come quelli di alcune mamme allontanate da ristoranti o simili perché stavano allattando.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio pensando a quest’ultima ipotesi <strong>l’Unicef</strong> ha lanciato un appello spiegando i motivi per cui <strong>allattare in pubblico è necessario</strong>: non solo praticità ma vero e proprio obbligo le cui ragioni troverete elencate cliccando sul link qua sotto.</p>
<p style="text-align: justify;">Mettete allora da parte l’imbarazzo e nutrite vostro figlio in totale libertà.</p>
<p>CLICCA <a href="http://universomamma.it/allattare-pubblico-ragioni/">QUI</a> PER SAPERNE DI PIU’!</p>
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		<title>DOPO IL PARTO: come fare una volta tornate a casa?</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 11:44:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Primi giorni di vita del bambino: i consigli per affrontarli al meglio &#8211; La gravidanza è un viaggio lungo ma pieno di emozioni, il parto un momento magico ma&#8230; cosa succede dopo? Quando diventare madre si trasforma da sogno in realtà cosa accade? Uscite dall’ospedale ci ritroveremo infatti sole, con il nostro compagno e nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em><a href="http://www.chedonna.it/che-mamma/2013/04/08/dopo-il-parto-come-fare-una-volta-tornate-a-casa/attachment/genitori-felici/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-68562"><img class="size-large wp-image-68562 alignleft" title="genitori-felici" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/genitori-felici-470x313.jpg" alt="" width="470" height="313" /></a>Primi giorni di vita del bambino: i consigli per affrontarli al meglio</em></strong> &#8211; La <strong>gravidanza</strong> è un viaggio lungo ma pieno di emozioni, il <strong>parto</strong> un momento magico ma&#8230; cosa succede dopo? Quando <strong>diventare madre</strong> si trasforma da sogno in realtà cosa accade?</p>
<p style="text-align: justify;">Uscite dall’ospedale ci ritroveremo infatti sole, con il nostro compagno e nostro figlio, in procinto di affrontare un’avventura tanto lunga quanto complessa.</p>
<p style="text-align: justify;">L’importante è allora partire con il piede giusto e per farlo ci serve qualche buon consiglio: per trovarlo vi basterà cliccare qua sotto, aprendo così un post dove sarà una madre a spiegarvi in prima persona come gestire questi difficili giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo il viaggio!</p>
<p>CLICCA <a href="http://universomamma.it/primi-giorni-col-bambino-consigli/">QUI</a> PER SAPERNE DI PIU’!</p>
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		<title>Cure compassionevoli e cellule staminali: cosa dice la legge</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 10:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Casini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Televisione, giornali e social media si sono spesso interessanti, negli ultimi mesi, al tema delle cure compassionevoli e dell&#8217;utilità delle cellule staminali per il trattamento di numerose gravi patologie. A questo tema si sono spesso aggiunte discussioni su argomenti correlati, come conservazione cordone ombelicale, ricerca scientifica e dibattiti sull&#8217;etica. Ma cosa indica, precisamente, il termine “cure compassionevoli”? Quali leggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.chedonna.it/che-mamma/2013/04/08/cure-compassionevoli-e-cellule-staminali-cosa-dice-la-legge/attachment/micosi-bambini-rimedi-586x388/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-68307"><img class="alignleft  wp-image-68307" title="micosi-bambini-rimedi-586x388" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/micosi-bambini-rimedi-586x388-470x311.jpg" alt="" width="282" height="187" /></a>Televisione, giornali e social media si sono spesso interessanti, negli ultimi mesi, al tema delle cure compassionevoli e dell&#8217;utilità delle cellule staminali per il trattamento di numerose gravi patologie. A questo tema si sono spesso aggiunte discussioni su argomenti correlati, come <a href=" http://www.cellulestaminalicordoneombelicale.it#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed">conservazione cordone ombelicale</a>, ricerca scientifica e dibattiti sull&#8217;etica. Ma cosa indica, precisamente, il termine “cure compassionevoli”? Quali leggi regolamentano l&#8217;impiego di questo tipo di terapie? Vediamolo insieme.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;espressione “cure compassionevoli” è stata coniata per indicare quelle terapie non ancora approvate ufficialmente dal Ministero della Salute a seguito di trial clinici, ma che sono già in una fase avanzata di sperimentazione. Queste terapie sono consentite soltanto in alcuni casi specifici, cioè quando non esiste una cura “ufficiale” per la patologia e solo nel caso in cui la terapia sia stata sufficientemente sperimentata per formulare un giudizio favorevole sulla sua efficacia e tollerabilità. Questo è quanto previsto dalla legge, e più precisamente dal decreto ministeriale dell&#8217;8 maggio 2003.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio sulla formulazione di questo giudizio di efficacia si è a lungo dibattuto per il caso Stamina Foundation, che ha coinvolto numerosi bambini affetti da gravi malattie al momento incurabili che hanno fatto richiesta di potersi sottoporre alle cure compassionevoli secondo il metodo messo a punto dalla Stamina Foundation, il cosiddetto metodo Vannoni. Il caso ha destato accesi dibattiti sia all&#8217;interno della comunità scientifica e sia tra la gente comune. Il Ministro della Salute ha quindi deciso di intervenire per regolamentare ulteriormente questa questione, attraverso l&#8217;emanazione di un ulteriore decreto legge. Il nuovo decreto stabilisce regole più restrittive in materia di cure compassionevoli e prevede che ogni terapia dovrà essere preparata presso laboratori specializzati autorizzati dal Ministero.</p>
<p style="text-align: justify;">È prevista inoltre una maggiore assunzione di responsabilità per le strutture che producono i trattamenti e per i medici che li prescrivono ed è richiesta una trasparenza maggiore in merito alle tecniche impiegate e ai risultati dei trattamenti. Per poter dirimere anche la questione relativa ai bambini sottoposti alle terapie del metodo Stamina, le per cui le famiglie hanno fortemente richiesto la possibilità di proseguire il trattamento, il Ministro ha deciso di accordare, in via eccezionale, la possibilità di concludere il ciclo di terapia per i pazienti che hanno già cominciato il ciclo di cure al momento dell&#8217;entrata in vigore del decreto legge. Le cellule staminali però, è bene saperlo, non sono impiegate soltanto nell&#8217;ambito di cure compassionevoli ma sono uno strumento impiegato nel trattamento di numerose patologie, come linfomi, leucemie, anemie e disordini genetici.</p>
<p style="text-align: justify;">Il decreto ministeriale del 18 novembre 2009 infatti elenca oltre ottanta patologie per cui l&#8217;impiego e la raccolta delle cellule staminali è riconosciuto utile e con comprovata documentazione di efficacia.</p>
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		<title>AIUTO MATERNITA&#8217;: chi è la doula?</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 11:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi è la doula? Un’aiuto per la donna prima, durante e dopo il parto &#8211; Cosa succederà durante il parto? Come devo comportarmi se il bambino piange? Come funziona l’allattamento? Sono solo alcune delle domande che frullano nella testa di una donna durante la gravidanza e dopo il parto: dubbi, paure, perplessità sono infatti per le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><a href="http://www.chedonna.it/che-mamma/2013/04/02/aiuto-maternita-chi-e-la-doula/attachment/doula-with-pregnant-woman/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-68144"><img class="size-large wp-image-68144 alignleft" title="doula-with-pregnant-woman" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/doula-with-pregnant-woman-470x312.jpg" alt="" width="470" height="312" /></a>Chi è la doula? Un’aiuto per la donna prima, durante e dopo il parto</strong></em> &#8211; Cosa succederà durante il <strong>parto</strong>? Come devo comportarmi se il bambino piange? Come funziona <strong>l’allattamento</strong>? Sono solo alcune delle domande che frullano nella testa di una <strong>donna durante la gravidanza</strong> e dopo il <strong>parto</strong>: dubbi, paure, perplessità sono infatti per le neo <strong>mamme</strong> all’ordine del giorno e il più grande desiderio in simili circostanza è avere un aiuto, un supporto pratico e psicologico su cui appoggiarsi in simili, delicati momenti.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è chi si può basare sul proprio compagno, chi sulla mamma, chi su un’amica e chi invece non ha nessuno disposto a dare tutto l’aiuto di cui c’è bisogno: in questo caso interviene la <strong>doula</strong>! Di chi stiamo parlando? Di una compagna d’avventura come nessun’altra.</p>
<p style="text-align: justify;">Se anche voi volete conoscere questa figura del mondo delle mamme cliccate sul link qua sotto e un aiuto sarà da voi in un battere di ciglia!</p>
<p>CLICCA <a href="http://universomamma.it/speranza-parto-naturale-doula/">QUI</a> PER SAPERNE DI PIU’!</p>
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		<title>CARO AVVOCATO: contributo per le madri lavoratrici</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 10:04:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Testa Marcelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;avvocato Sara Testa Marcelli risponde: La circolare dell&#8217;INPS n. 28 del 28 marzo 2013 ha stabilito che l&#8217;importo mensile del contributo per le madri lavoratrici sarà pari ad € 300,00 Con la medesima circolare l&#8217;INPS illustra le novità previste dalla riforma del mercato del lavoro in merito alla corresponsione di voucher per l&#8217;acquisto di servizi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.chedonna.it/che-mamma/2013/04/02/caro-avvocato-contributo-per-le-madri-lavoratrici/attachment/donne-al-lavoro_v_av/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-68126"><img class="alignleft size-medium wp-image-68126" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/Donne-al-lavoro_v_av-328x376.jpg" alt="" width="328" height="376" /></a>L&#8217;avvocato <strong>Sara Testa Marcelli</strong> risponde:</em></p>
<p style="text-align: justify">La circolare dell&#8217;<strong>INPS</strong> n. 28 del 28 marzo 2013 ha stabilito che l&#8217;importo mensile del <strong>contributo per le madri lavoratrici</strong> sarà pari ad € 300,00</p>
<p style="text-align: justify">Con la medesima circolare l&#8217;INPS illustra le novità previste dalla riforma del mercato del lavoro in merito alla corresponsione di voucher per l&#8217;acquisto di servizi di baby-sitting, ovvero per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l&#8217;infanzia o dei servizi privati accreditati.</p>
<p style="text-align: justify">Il contributo è erogato per un periodo massimo di sei mesi in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice.</p>
<p style="text-align: justify">Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati verrà erogato attraverso pagamento diretto alla struttura prescelta dietro esibizione, da parte della struttura stessa, della documentazione attestante l’effettiva fruizione del servizio, fino a concorrenza dell’importo di 300 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia.</p>
<p style="text-align: justify">Diversamente il contributo concesso per pagamento dei servizi di baby sitting viene erogato attraverso il sistema di buoni lavoro. L’Istituto pertanto erogherà 300 euro in voucher, per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia.</p>
<p style="text-align: justify">Le lavoratrici part-time potranno fruire del contributo in misura riproporzionata in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa.</p>
<p style="text-align: justify">Le lavoratrici iscritte alla gestione separata possono usufruire del contributo per un periodo massimo di tre mesi.</p>
<p style="text-align: justify">
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		<title>MASSAGGIO NEONATALE: il miglior modo per stringere il legame madre-figlio</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Mar 2013 14:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[rapporto madre figlio]]></category>
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		<description><![CDATA[Massaggiare il bambino è la via migliore per rafforzare il legame con la madre &#8211; Un po’ coccola e un po’ terapia, il massaggio neonatale è un momento di insostituibile intimità tra madre e figlio, l’occasione di cementare un rapporto destinato a durare per sempre. Un piccolo massaggio su schiena, pancino, gambe e braccia può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em><a href="http://www.chedonna.it/che-mamma/2013/03/24/massaggio-neonatale-il-miglior-modo-per-stringere-il-legame-madre-figlio/attachment/mat-xa-cho-be3/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-67582"><img class="size-large wp-image-67582 alignleft" title="mat-xa-cho-be3" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/mat-xa-cho-be3-470x360.jpg" alt="" width="470" height="360" /></a>Massaggiare il bambino è la via migliore per rafforzare il legame con la madre</em></strong> &#8211; Un po’ coccola e un po’ terapia, il <strong>massaggio neonatale</strong> è un momento di insostituibile intimità tra<strong> madre e figlio</strong>, l’occasione di cementare un rapporto destinato a durare per sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">Un piccolo <strong>massaggio</strong> su schiena, pancino, gambe e braccia può infatti avere esiti a dir poco insospettabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quale è il modo corretto per eseguirlo? Quali sono di preciso le sue funzioni? Domande a cui proveremo a rispondere grazie all’aiuto del link qua sotto: cliccate e scoprite allora tutti i segreti di questo momento di profondo amore!</p>
<p>CLICCA <a href="http://universomamma.it/massaggio-neonatale-legame/">QUI</a> PER SAPERNE DI PIU’!</p>
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