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	<title>Chedonna.it &#187; Adolescenza</title>
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		<title>Droga e adolescenti: aumenti in vista</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 10:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Casini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In un quadro di sostanziale stabilità, le ultime rilevazioni dello studio Espad-Italia 2012 curato dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa sull’uso di sostanze psicotrope da parte degli studenti vedono in crescita cannabis, eroina e stimolanti. Netta la prevalenza maschile per tutte le sostanze. Tendenza all’incremento soprattutto nel Sud. Ce ne parla l&#8217;ufficio stampa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><em><a href="http://www.chedonna.it/che-mamma/2013/05/07/droga-e-adolescenti-aumenti-in-vista/attachment/cocaina_droga_web/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-70167"><img class="alignleft  wp-image-70167" title="cocaina_droga_web" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/cocaina_droga_web-470x313.jpg" alt="" width="282" height="188" /></a>In un quadro di sostanziale stabilità, le ultime rilevazioni dello studio Espad-Italia 2012 curato dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa sull’uso di sostanze psicotrope da parte degli studenti vedono in crescita cannabis, eroina e stimolanti. Netta la prevalenza maschile per tutte le sostanze. Tendenza all’incremento soprattutto nel Sud. Ce ne parla l&#8217;ufficio stampa del Cnr.</em></p>
<p style="text-align: justify;" align="center">Si stima che nel 2012 – su una popolazione scolastica pari a 2,5 milioni di ragazzi -  oltre 500mila studenti delle scuole medie superiori abbiano consumato cannabis, poco più di 60mila cocaina e 30mila oppiacei. Ci sono poi i consumatori di allucinogeni e stimolanti: circa 60mila per ciascuna categoria di sostanze. A dirlo, sono i dati di Espad-Italia (European school survey on alcohol and other drugs), 15esima edizione dello studio sulla popolazione studentesca, realizzato per il nostro paese dal Reparto di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari dell&#8217;Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr). L’indagine ha coinvolto 45.000 studenti delle scuole medie superiori e 516 istituti scolastici di tutta la penisola.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il nuovo studio attesta una generale tendenza alla stabilizzazione nel numero di consumatori per tutte le sostanze; tuttavia, si osservano alcuni interessanti incrementi”, dichiara la responsabile dello studio, Sabrina Molinaro dell’Ifc-Cnr. “I dati parlano innanzitutto di un aumento del consumo di cannabis: nel 2012 dichiarano di averne fatto uso almeno una volta nella vita e negli ultimi dodici mesi rispettivamente il 28,1% e 22,1% del campione, contro il 27,5% e 21,5% rilevati nel 2011. Il dato nell’ultimo anno pone l&#8217;Italia cinque punti sopra il 17% di media europea, seppur lontanissima dal 42% della Repubblica Ceca e dal 39% della Francia. I ragazzi sono più coinvolti delle coetanee (27% contro 17%) e l’assunzione è avvenuta venti o più volte nell&#8217;ultimo anno per il 31% dei consumatori e il 16% delle consumatrici. L&#8217;età media del primo contatto è 15 anni”.</p>
<p style="text-align: justify;">Aumentata lievemente anche l&#8217;assunzione di stimolanti: 3,8% nella vita e 2,6% nell&#8217;ultimo anno, contro 3,6% e 2,4% della precedente rilevazione, con un picco (consumi ultimo anno) del 4% tra i 19enni. Anche in questo caso, come avviene in genere, i maschi sono più attratti rispetto alle ragazze (3,6% contro 1,6%), in particolare da amfetamine ed ecstasy.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;eroina, sostanza in flessione rispetto al decennio scorso, segnala una lieve ripresa nell&#8217;ultimo anno: dall’1,2% nel 2011 all’1,3% (2% tra i maschi, 0,6% tra le ragazze) e anche tra gli assuntori frequenti (10 o più eventi nell’ultimo mese) si passa dallo 0,5% allo 0,6%. La cocaina è stata assunta nell’ultimo anno dal 2,7% degli intervistati (dato uguale al 2011), in maggioranza ragazzi (3,8% contro 1,6%); si attesta sullo 0,7% la quota di chi la assume regolarmente. Relativamente alle sostanze allucinogene (LSD, ketamina e funghi) il 2,5% dei giovani intervistati ammette l’uso nell&#8217;ultimo anno, ma tra i diciannovenni la quota arriva al 3,8%, e l&#8217;1,5% nell&#8217;ultimo mese.</p>
<p style="text-align: justify;">“Per le sostanze alcoliche si registra un primato tutto italiano: nel 2012 il consumo nella vita interessa l&#8217;88,6% del campione, quello nell&#8217;ultimo anno l&#8217;81,1% e il 64,7% degli intervistati ha bevuto nell’ultimo mese”, prosegue la ricercatrice. “Un dato che ha origini culturali e non evidenzia particolari comportamenti a rischio, ma va sommato a quello preoccupante del ‘binge drinking’ (almeno cinque bevute in un&#8217;unica occasione) praticato dal 35,1% degli studenti, tra i quali il 60% dei maschi e il 68% delle femmine riferisce uno o due episodi al mese e più di un quinto da tre a cinque volte”. Il dato sull’ubriacatura resta comunque inferiore a quello della media europea.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni, inoltre, dilaga il consumo delle cosiddette bevande energetiche, che si attesta al 41% del campione. “Nonostante siano analcoliche, queste bevande contengono sostanze stimolanti che spesso si abbinano all’abuso di alcol”, osserva Molinaro. “Gli utilizzatori di queste bevande si ubriacano più del doppio rispetto a chi non le beve: il 40,5% almeno una volta nell’anno (contro il 19%), il 54,3% nell’ultimo mese (contro il 28%)&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 15,4%, infine, dichiara di aver assunto psicofarmaci senza prescrizione, mentre oltre il 52% degli studenti a cui sono stati prescritti ha continuato ad assumerne senza controllo medico. I più diffusi sono i farmaci per dormire e per le diete.</p>
<p style="text-align: justify;">Passando ai dati regionali, in raffronto con l’anno precedente, si evidenzia come siano gli studenti del Sud ad aver incrementato maggiormente i consumi. L’uso di cocaina in Sardegna è passato così dal 3,8% rilevato nel 2011 al 4,6%; in Sicilia dal 3,5% al 4,3%; in Calabria dal 3,6% al 3,9%. I consumi di cannabis presentano un’inversione di tendenza dopo una lenta e costante diminuzione dal 2008 in quasi tutte le regioni e anche se l’incremento riguarda soprattutto i maschi si registra un aumento tra le ragazze in Calabria, dal 9,5% del 2011 al 13,3% del 2012; in Basilicata dal 13,1% al 15,3% e in Puglia dal 14% al 16,2%.</p>
<p style="text-align: justify;">Relativamente all’eroina, le prevalenze più elevate riguardano ancora i ragazzi del meridione: nelle due Isole maggiori e in Calabria le prevalenze sono del 2,4%; in Basilicata, nel Molise e in Puglia del 2,3%, con notevoli incrementi rispetto al 2011.</p>
<p style="text-align: justify;">Il consumo di allucinogeni tra gli studenti di sesso maschile, spacca l’Italia in due e l’incremento riguarda principalmente il Sud: in Sardegna si passa dal 2,8% del 2011 al 3,7% del 2012; in Sicilia dal 2,5% al 3,4%; in Puglia dal 2,7% al 3,2%. Per quanto riguarda l’abuso di stimolanti si rileva una sostanziale omogeneità tra i giovani maschi salvo l’aumento riscontrato in Molise (dal 3,2% al 4,1%) e nel Lazio (dal 2,9% al 4,3%).</p>
<p style="text-align: justify;">“Riteniamo importante diffondere il più possibile i risultati e rendere la lettura di questi numeri chiara e facilmente interpretabile”, conclude la ricercatrice Ifc-Cnr. “L’importanza dell’indagine Espad, svolta attraverso la somministrazione di un questionario in forma anonima, risiede nell’individuazione di quelle aree cui destinare interventi di prevenzione adeguati alle problematiche giovanili: proprio a tal fine lo studio si ripete a cadenza annuale ormai dal 1999”.</p>
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		<title>PAGHETTA: è un bene o un male</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 11:22:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Paghetta sì o paghetta no? &#8211; C’è chi dice che responsabilizzi, altri pensano invece che inibisca lo stimolo a guadagnarsi il necessario da sè, altri ancora ritengono che sia diseducativa: nulla come la paghetta è capace di dividere il mondo dei genitori. Favorevoli e contrari avanzano motivazioni di ogni genere ma nessuna riesce a convincere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><a href="http://www.chedonna.it/che-mamma/2013/04/11/paghetta-e-un-bene-o-un-male/attachment/untitledkid/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-68827"><img class="size-large wp-image-68827 alignleft" title="Untitledkid" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/Untitledkid-470x319.png" alt="" width="470" height="319" /></a>Paghetta sì o paghetta no?</strong></em> &#8211; C’è chi dice che responsabilizzi, altri pensano invece che inibisca lo stimolo a guadagnarsi il necessario da sè, altri ancora ritengono che sia diseducativa: nulla come la <strong>paghetta</strong> è capace di dividere il mondo dei <strong>genitori</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Favorevoli e contrari avanzano motivazioni di ogni genere ma nessuna riesce a convincere fino in fondo: dove sarà la verità?</p>
<p style="text-align: justify;">L’articolo che vi proponiamo al link qua sotto si interroga proprio su questo problema, presentando varie &#8220;analisi dell’annosa questione” e cercando di venire a capo del dilemma.</p>
<p style="text-align: justify;">Ponetevi allora la fatidica domanda: <strong>paghetta sì o paghetta no</strong>?</p>
<p>CLICCA <a href="http://universomamma.it/paghetta-si-o-paghetta-no/">QUI</a> PER SAPERNE DI PIU’!</p>
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		<title>Sclerosi multipla, un nuovo metodo di riabilitazione</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 10:45:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Casini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La riabilitazione computerizzata aiuta a recuperare le abilità cognitive nei pazienti con sclerosi multipla. A mettere a punto un nuovo protocollo, l’Istituto di scienze neurologiche del Cnr. Lo studio è stato pubblicato su &#8221;Neurorehabilitation and neural repair&#8221;. Ce ne parla l&#8217;ufficio stampa del cnr. Disturbi motori accompagnati da deficit dell’attenzione e della memoria. Sono i sintomi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><em><a href="http://www.chedonna.it/che-mamma/adolescenza/2013/01/23/sclerosi-multipla-un-nuovo-metodo-di-riabilitazione/attachment/sclerosi_multipla_aism_530/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-62717"><img class="alignleft  wp-image-62717" title="sclerosi_multipla_aism_530" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/sclerosi_multipla_aism_530-470x352.jpg" alt="" width="329" height="246" /></a>La riabilitazione computerizzata aiuta a recuperare le abilità cognitive nei pazienti con sclerosi multipla. A </em><em>mettere a punto un nuovo protocollo, l’Istituto di scienze neurologiche del Cnr. Lo studio è stato pubblicato su</em> &#8221;<em>Neurorehabilitation and neural repair&#8221;. Ce ne parla l&#8217;ufficio stampa del cnr.</em></p>
<p style="text-align: justify;" align="center">Disturbi motori accompagnati da deficit dell’attenzione e della memoria. Sono i sintomi più comuni del 40-60% dei pazienti affetti da sclerosi multipla (sm), una patologia infiammatorio-degenerativa del sistema nervoso centrale a decorso cronico che colpisce circa 3 milioni di giovani adulti nel mondo, di cui 58.500 solo in Italia, ovvero 1 ogni 1026 abitanti. Per ritardare questo  declino, i ricercatori del laboratorio di Neuroimmagini dell’Istituto di scienze neurologiche del Consiglio nazionale delle ricerche (Isn-Cnr) di Catanzaro hanno sviluppato un nuovo metodo di riabilitazione computerizzata in grado di migliorare i deficit dell’attenzione. Lo studio è stato pubblicato su <em>Neurorehabilitation and neural repair</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">“Uno degli obiettivi principali nella gestione clinica dei pazienti con sm è il ritardo clinico cognitivo”, afferma Antonio Cerasa, ricercatore dell’Isn-Cnr di Catanzaro. “Per ottenerlo esistono due vie: la riabilitazione cognitiva e il trattamento farmacologico a cui però spesso i pazienti non possono essere sottoposti in quanto sufficiente solo a ridurre l’infiammazione a livello cerebrale”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo protocollo di riabilitazione stabilito con la ricerca “intende recuperare le funzioni neuropsicologiche alterate dalla patologia cerebrale e quindi a migliorare l’attenzione”, spiega Cerasa, “una specifica funzione cognitiva che regola l’attività dei processi mentali, filtrando e organizzando le informazioni provenienti dall’ambiente allo scopo di emettere una risposta adeguata”. La letteratura scientifica ha evidenziato come il cervello umano, grazie alla sua innata plasticità, sia in grado di modificare la propria microstruttura e funzionalità, qualora venga sottoposto a un nuovo apprendimento.</p>
<p style="text-align: justify;">“Grazie alla risonanza magnetica funzionale, che permette di ‘fotografare’ l’attività del cervello in tempo reale”, prosegue il ricercatore. “Abbiamo messo a confronto un gruppo sperimentale di pazienti sottoposti a riabilitazione cognitiva con un gruppo di controllo sottoposto al trattamento placebo. Dopo due mesi il gruppo sperimentale mostrava un miglioramento nelle funzioni attentive e, in risonanza magnetica, un aumento di attività cerebrale in specifiche regioni. La speranza è che i risultati di questa ricerca possano rivoluzionare i paradigmi classici di riabilitazione presso i centri sanitari pubblici, conclude il ricercatore”.</p>
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		<title>ADOLESCENTI DEPRESSI: il rimedio è la danza</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Dec 2012 12:10:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La danza sconfigge la depressione per gli adolescenti &#8211; Anna Duberg, fisioterapista dell’Ospedale Universitario di Örebro (Svezia), ha scoperto il rimedio alla depressione e ad altri disturbi psicologici degli adolescenti: la danza! Insieme ad alcuni colleghi ha condotto uno studio su 112 ragazza di età compresa tra i 13 e i 19 anni, dimostrando che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em><a href="http://www.chedonna.it/che-mamma/2012/12/04/adolescenti-depressi-il-rimedio-e-la-danza/attachment/ballerina/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-59585"><img class="size-large wp-image-59585 alignleft" title="ballerina" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/ballerina-470x322.jpg" alt="" width="470" height="322" /></a>La danza sconfigge la depressione per gli adolescenti</em></strong> &#8211; Anna Duberg, fisioterapista dell’Ospedale Universitario di Örebro (Svezia), ha scoperto il rimedio alla <strong>depressione</strong> e ad altri<strong> disturbi psicologici degli adolescenti</strong>: la danza! Insieme ad alcuni colleghi ha condotto uno studio su 112 ragazza di età compresa tra i 13 e i 19 anni, dimostrando che seguire due volte alla settimana un <strong>corso di danza</strong> per 8 mesi aiuta a migliorare il benessere delle adolescenti.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esperimento ha coinvolto 112 ragazze, tutte con problemi di <strong>ansia</strong>, <strong>depressione</strong> o <strong>affaticamento</strong>, ma anche <strong>mal di testa</strong> o <strong>dolore alla schiena</strong>, al collo o alle spalle. Alla metà di loro è stato chiesto di frequentare un<strong> corso di danza due volte a settimana</strong>: alla fine del periodo di prova si è messa a confronto la percezione dello stato di salute dei due gruppi, evidenziando come coloro che avevano frequentato il corso avessero una visione ben più rosea della propria vita. Un effetto benefico dunque c&#8217;era stato e sarebbe poi perdurato nel tempo: ad otto mesi dalla fine del <strong>corso di danza</strong> infatti le ragazze erano ancora in uno stato decisamente più positivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se dunque si vuole vivere meglio scegliendo tra pasticche, lunghe terapie e una buona dose di <strong>ballo</strong>, pare che l&#8217;ultima sia di gran lunga la cura preferibile.</p>
<p>CLICCA <a href="http://www.chedonna.it/argomenti/che-mamma/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed">QUI</a> PER TUTTI I CONSIGLI SULL&#8217;ESSERE MAMMA!</p>
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		<title>SONNO NELL&#8217;ADOLESCENZA: nove ore a notte è l&#8217;ideale</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Oct 2012 13:24:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante l&#8217;adolescenza si deve dormire nove ore a notte &#8211; Poche ore di sonno e magari anche agitato: ecco cosa rende i nostri figli grassi, con colesterolo alto e ipertensione, in pratica pronti per un futuro ricco di problemi cardiaci. Una ricerca svolta dall&#8217;Hospital for Sick Children di Toronto ha infatti dimostrato i rischi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><a href="http://www.chedonna.it/che-mamma/2012/10/12/sonno-nelladolescenza-nove-ore-a-notte-e-lideale/attachment/13170858291/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-55164"><img class="size-large wp-image-55164 alignleft" title="13170858291" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/13170858291-470x309.jpg" alt="" width="470" height="309" /></a>Durante l&#8217;adolescenza si deve dormire nove ore a notte</strong></em> &#8211; Poche ore di <strong>sonno</strong> e magari anche agitato: ecco cosa rende i nostri<strong> figli grassi</strong>, con <strong>colesterolo alto e ipertensione</strong>, in pratica pronti per un futuro ricco di <strong>problemi cardiaci</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una ricerca svolta dall&#8217;Hospital for Sick Children di Toronto ha infatti dimostrato i rischi di un <strong>sonno scorretto durante l&#8217;adolescenza</strong> studiando, tramite un questionario, le <strong>abitudini di sonno</strong> di 4100 ragazzi: anche i ragazzi che dicevano di <strong>dormire bene</strong> non superavano le sette <strong>ore di sonno a notte</strong> quando invece per stare in forma ne servirebbero circa nove.</p>
<p style="text-align: justify;">Va dunque eliminata l&#8217;idea scorretta che qualche ora in più a letto nel <strong>weekend</strong> possa porre rimedio alla <strong>mancanza di riposo</strong> durante la settimana e, soprattutto, bisogna fare di tutto per garantire che il <strong>sonno</strong> sia davvero ristoratore: via dunque tv, computer e cellulare dalla cameretta; una epurazione che sarà il modo migliore per garantire un futuro sano alla nostra prole.</p>
<p style="text-align: justify;">Del resto per un domani radioso occorre muoversi oggi e il modo migliore pare essere iniziare dalle lenzuola.</p>
<p>CLICCA <a href="http://www.chedonna.it/argomenti/che-mamma/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed">QUI</a> PER TUTTI I CONSIGLI SULL&#8217;ESSERE MADRE!</p>
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		<title>Prevenzione della droga? La studia la scienza della complessità</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Aug 2012 11:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Casini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Luciano Pietronero, direttore dell’Isc-Cnr di Roma, ha sviluppato un modello di controllo della tossicodipendenza ispirato alla Fisica statistica ma in grado di stabilizzare alcuni parametri dei comportamenti ‘sommersi’ e individuali. L’indagine dimostra che, solitamente, l’inizio del ‘tunnel’ coincide con un evento raro e che la disponibilità economica per l’acquisto delle sostanze non incide molto. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.chedonna.it/che-mamma/adolescenza/2012/08/25/prevenzione-della-droga-la-studia-la-scienza-della-complessita/attachment/dipendenze01droga-vi/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-51529"><img class="alignleft  wp-image-51529" title="droga" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/dipendenze01droga-vi.jpg" alt="" width="420" height="315" /></a>Luciano Pietronero, direttore dell’Isc-Cnr di Roma, ha sviluppato un modello di controllo della tossicodipendenza ispirato alla Fisica statistica ma in grado di stabilizzare alcuni parametri dei comportamenti ‘sommersi’ e individuali. L’indagine dimostra che, solitamente, l’inizio del ‘tunnel’ coincide con un evento raro e che la disponibilità economica per l’acquisto delle sostanze non incide molto. La ricerca è pubblicata su &#8216;Scientific Reports&#8217;, del gruppo &#8216;Nature&#8217;. Ce ne parla l&#8217;ufficio stampa del Cnr.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ultimo numero di &#8216;Scientific Reports&#8217;, rivista dedicata alle scienze interdisciplinari che fa capo a &#8216;Nature&#8217;, è stata pubblicata una ricerca di Luciano Pietronero, direttore dell’Istituto dei sistemi complessi del Consiglio nazionale delle ricerche (Isc-Cnr) di Roma, e Riccardo Di Clemente, dottorando all’Imt di Lucca, che descrive lo sviluppo di un nuovo modello finalizzato a controllare e prevenire il fenomeno della tossicodipendenza. Il lavoro rientra nella partecipazione al progetto nazionale &#8216;Prevo-Lab&#8217;, diretto da Riccardo Gatti della Asl Milano, che si prefigge come obiettivo l’analisi e il monitoraggio di tale fenomeno in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">“L’ambizione è quella di sviluppare una descrizione quantitativa del comportamento umano, che rappresenta certamente uno dei principali obiettivi della scienza della complessità”, spiega Pietronero. “Il metodo è ispirato ai cosiddetti &#8216;modelli ad agenti&#8217; della Fisica statistica, in cui vengono fissati dei parametri oggettivi, ma è in grado di estrapolare il ‘sommerso’ dei comportamenti focalizzando l’attenzione sugli aspetti accessibili ed essenziali della vita delle persone, cioè su alcuni parametri dedotti dall’osservazione empirica del reale”.</p>
<p style="text-align: justify;">Le informazioni per quanto concerne le dipendenze sono notevolmente variabili &#8211; dalle cartelle cliniche dei ricoveri in ospedale a quelle su come la problematica ha avuto inizio &#8211; eterogenee e segnate da grandi fluttuazioni, poiché legate al vissuto individuale. “Stabilizzando alcuni parametri”, prosegue Pietronero, “è però possibile estrapolare anche le caratteristiche con minore informazione oggettiva. Lo studio cerca di descrivere il fenomeno a un livello relativamente microscopico, nella sua evoluzione dinamica e nel suo possibile controllo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Quali, quindi, i comuni denominatori del fenomeno ‘droga’ nell’eterogeneità delle esperienze personali? “I risultati dell’indagine dimostrano che, solitamente, l’inizio del ‘tunnel’ coincide con un evento raro nel vissuto, che in quanto tale smorza le naturali barriere psichiche dell’individuo e innesca il consumo di &#8216;sostanze&#8217;, dichiara il direttore dell’Isc-Cnr. “Diversamente da quanto si crede, invece, l’indice economico, cioè la disponibilità per l’acquisto delle sostanze, ha un ruolo molto meno incidente e, nel caso, solo agli inizi”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’importanza del metodo, in conclusione, “sta nel rappresentare un esempio concreto di come la scienza della complessità possa fornire risultati concreti e di grande rilevanza sociale: nel caso di specie, aprendo la possibilità di prevedere le dinamiche nella struttura sociale nonostante le differenze individuali”, conclude Pietronero. “Poter seguire ciascuna storia personale confrontandola con i dati medici significa anche aiutare a pianificare l’azione di prevenzione e controllo. Il modello permette infatti di analizzare in modo virtuale la risposta del fenomeno a diverse politiche: pertanto l’auspicio è che il modello sia implementato in uno specifico network sociale”.</p>
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		<title>ADOLESCENTI: educarli al rapporto con l&#8217;alcool</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jun 2012 10:55:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Adolescenti e alcool: i genitori devono aiutare &#8211; Il 55,3% di giovani è convinto che bere alcool diluito con acqua faccia meno male e il 52,4% sostiene invece che ubriacarsi ogni tanto non è grave, purché non diventi un abitudine: questi sono solo due degli sconvolgenti responso emersi dall&#8217;indagine SIMA-Osservatorio Giovani e Alcol, uno studio volto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><a href="http://www.chedonna.it/che-mamma/2012/06/26/adolescenti-educarli-al-rapporto-con-lalcool/attachment/23-3/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-48387"><img class="size-large wp-image-48387 alignleft" title="23" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/232-470x313.jpg" alt="" width="470" height="313" /></a>Adolescenti e alcool: i genitori devono aiutare</strong></em> &#8211; Il 55,3% di giovani è convinto che<strong> bere alcool</strong> diluito con acqua faccia meno male e il 52,4% sostiene invece che <strong>ubriacarsi</strong> ogni tanto non è grave, purché non diventi un abitudine: questi sono solo due degli sconvolgenti responso emersi dall&#8217;indagine <strong>SIMA-Osservatorio Giovani e Alcol</strong>, uno studio volto a comprendere il grado di consapevolezza raggiunto dai ragazzi sugli<strong> effetti dell&#8217;alcool</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A parte qualche consolante affermazione, come il fatto che bere troppo renda violenti e che viene considerato pericoloso guidare dopo avere bevuto anche un solo bicchiere di <strong>birra</strong> o <strong>vino</strong>, per il resto sembra che confusione e disinformazione dilaghino. Sperando che presto l&#8217;informazione e la scuola possano aiutare la maturazione dei più giovani su tali tematiche, come devono affrontare le madri la situazione?</p>
<p style="text-align: justify;">A quanto pare la strada migliore non è quella di escludere <strong>l&#8217;alcool</strong> dalla loro vita: un totale divieto rischia di essere controproducente, molto meglio abituarli ad un approccio corretto, facendogli capire che un bicchiere di vino a cena è la retta via mentre l&#8217;abuso smodato nel cuore della notte non è certo la strada da percorrere.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma mettere paletti è inutile, mentre più sensato è evitare che bere sia una trasgressione, mostrandola come una pratica sana solo se svolta con consapevolezza: togliendo il gusto dell&#8217;infrangere le regole e facendo guadagnare maggior consapevolezza ai ragazzi forse gli impediremo di sprofondare in una spirale non esattamente salutare.</p>
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		<title>IDEA GREEN: Ufficio portatile per i bambini</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 14:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Costruiamo un ufficio portatile per i bambini – Questa è un’idea che ho trovato sul blog Baby Green, un’idea a costo zero, utile per creare un tipo di ufficio per i nostri bambini, che come sappiamo non stanno mai fermi più di tanto, in un’unica stanza. Sappiamo che i nostri bimbi adorano disegnare in posti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.chedonna.it/che-mamma/2012/05/20/idea-green-ufficio-portatile-per-i-bambini/attachment/portamatite-bambini4/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-46485"><img class="alignleft size-medium wp-image-46485" title="" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/portamatite-bambini4-328x261.jpg" alt="" width="328" height="261" /></a>Costruiamo un ufficio portatile per i bambini – </strong>Questa è un’idea che ho trovato sul<strong> blog Baby Green</strong>, <strong>un’idea a costo zero</strong>, utile per creare un tipo di ufficio per i nostri bambini, che come sappiamo non stanno mai fermi più di tanto, in un’unica stanza.</p>
<p>Sappiamo che i nostri bimbi adorano <strong>disegnare in posti sempre diversi</strong> della casa, un po’ in cucina, poi in soggiorno e poi mentre i genitori cucinano, così è nata questa idea di ufficio portatile, un’idea molto carina e utile.</p>
<p>Si utilizza <strong>un secchio usato</strong>, da foderare con un porta attrezzi <strong>pieno di tasche</strong>, per dare lo spazio a tutto quello che serve, matite, pennarelli, forbici, colla, libri e quaderni.</p>
<p>Facilissima da riprodurre!</p>
<p>PER LEGGERE TUTTI GLI ARTICOLI SU MAMMA CLICCA <a href="http://www.chedonna.it/argomenti/che-mamma/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed">QUI</a></p>
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		<title>MAMMA: Abbigliamento per i piccoli viaggiatori</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 11:50:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Abbigliamento per i piccoli viaggiatori – I nostri cuccioli sognano di salire su un aereo e magari di partire per un safari avventuroso, assieme al loro papà, mentre le bambine sognano un Paese dove fa più caldo per indossare i loro vestitini freschi e il nuovo cappellino. Così nell’attesa delle tanto adorate vacanze estive vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.chedonna.it/che-mamma/2012/05/17/mamma-abbigliamento-per-i-piccoli-viaggiatori/attachment/f-6/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-46291"><img class="alignleft size-medium wp-image-46291" title="" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/famiglia-in-viaggio-328x205.jpg" alt="" width="328" height="205" /></a>Abbigliamento per i piccoli viaggiatori – </strong>I nostri cuccioli sognano di <strong>salire su un aereo</strong> e magari di partire per un safari avventuroso, assieme al loro papà, mentre <strong>le bambine sognano un Paese</strong> dove fa più caldo per indossare i loro vestitini freschi e il nuovo cappellino.</p>
<p>Così nell’attesa delle tanto <strong>adorate vacanze estive</strong> vi proponiamo un abbigliamento <strong>fresco e tutto in cotone e lino</strong>, che poi metterete nelle loro valigie o semplicemente per affrontare la stagione più calda in città.</p>
<p>Per i maschietti comode le <strong>camicie bianche elasticizzate</strong>, a quadretti o delle polo, il cardigan di cotone per la sera, un blazer o la sahariana di <em>iDO</em>, mentre la marca <em>Myths Kids</em> propone <strong>bermuda con tasconi</strong> o a quadretti, tutto color kaki.</p>
<p>Per le femminucce candidi abitini freschi, t-shirt lunga con volant di tulle o la canotta di <em>Original Marines</em> sopra la <strong>gonnellina a balze</strong>, comodissimi i leggins di cotone e seta abbinati a un <strong>camicione di cotone ricamato.</strong></p>
<p>Da non dimenticare i <strong>cappellini di Borsalino</strong> per ripararli dal sole e delle scarpine comode, come quelle di <em>Bikkembergs</em>, per le loro corse e infinite passeggiate.</p>
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<a href='http://www.chedonna.it/che-mamma/2012/05/17/mamma-abbigliamento-per-i-piccoli-viaggiatori/attachment/f-6/' title='famiglia-in-viaggio'><img width="163" height="100" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/famiglia-in-viaggio-163x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="famiglia-in-viaggio" title="famiglia-in-viaggio" /></a>
<a href='http://www.chedonna.it/che-mamma/2012/05/17/mamma-abbigliamento-per-i-piccoli-viaggiatori/attachment/download-1-2/' title='download (1)'><img width="163" height="100" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/download-11-163x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="download (1)" title="download (1)" /></a>
<a href='http://www.chedonna.it/che-mamma/2012/05/17/mamma-abbigliamento-per-i-piccoli-viaggiatori/attachment/download-2-2/' title='download (2)'><img width="163" height="100" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/download-2-163x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="download (2)" title="download (2)" /></a>
<a href='http://www.chedonna.it/che-mamma/2012/05/17/mamma-abbigliamento-per-i-piccoli-viaggiatori/attachment/download-3-2/' title='download (3)'><img width="163" height="100" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/download-3-163x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="download (3)" title="download (3)" /></a>
<a href='http://www.chedonna.it/che-mamma/2012/05/17/mamma-abbigliamento-per-i-piccoli-viaggiatori/attachment/download-5/' title='download'><img width="163" height="100" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/download4-163x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="download" title="download" /></a>

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		<title>MAMMA: le vitamine alleate per lo studio</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 13:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vitamine per i vostri bambini – L’anno scolastico sta per concludersi e si sa che fioccano le interrogazioni e gli ultimi compiti in classe per tante materie, senza contare gli eventuali esami di fine anno. I nostri figli potrebbero avvertire una notevole stanchezza, sia fisica che mentale, che li porterebbe a concentrarsi con difficoltà, ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.chedonna.it/che-mamma/2012/05/15/mamma-le-vitamine-alleate-per-lo-studio/attachment/fotolia_9123893_xs/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-46121"><img class="alignleft size-medium wp-image-46121" title="" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/Fotolia_9123893_XS-328x218.jpg" alt="" width="328" height="218" /></a>Vitamine per i vostri bambini – </strong>L’anno scolastico sta per concludersi e si sa che <strong>fioccano le interrogazioni</strong> e gli ultimi compiti in classe per tante materie, senza contare gli <strong>eventuali esami</strong> di fine anno.</p>
<p>I nostri figli potrebbero avvertire <strong>una notevole stanchezza</strong>, sia fisica che mentale, che li porterebbe a concentrarsi con difficoltà, ad avere <strong>forti mal di testa</strong>, causato dal forte stress per un periodo di studio particolarmente intenso.</p>
<p>Per questo oggi vi parleremo delle <strong>vitamine, ottime alleate</strong> per i nostri bambini-studenti, un aiuto anche per disturbi fisici, come <strong>dolori muscolari</strong> e a volte anche per <strong>l’inappetenza</strong>, insomma semplici supplementazioni con integratori vitaminici e di sali minerali, che vengono usate per sopperire ad eventuali <strong>carenze alimentari</strong> dell’organismo.</p>
<p>Ogni mamma però deve sapere che queste vitamine non vanno a sostituire il cibo stesso e non sono dietetiche, ma questo sarà un <strong>aiuto per l’organismo </strong>del pargolo di turno contro lo stress da studio, quindi con uno scopo di ottimizzare gli apporti nutrizionali, <strong>fornire sostanze di interesse</strong> nutrizionale ad effetto protettivo o trofico e <strong>migliorare il metabolismo</strong>, come anche le funzioni fisiologiche dell’organismo.</p>
<p>PER LEGGERE TUTTI GLI ARTICOLI SU MAMMA CLICCA <a href="http://www.chedonna.it/argomenti/che-mamma/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed">QUI</a></p>
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