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	<title>Chedonna.it &#187; Cultura e arte</title>
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		<title>NewsPlaza: Click</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 10:40:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Casini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un paio di giorni dopo la Pasqua di questo 2013, le voci e i rumori nella mente faticavano ad allinearsi. Sarà stato il pensiero della resurrezione a tenermi confuso, non lo so, m’incamminavo comunque a passo svelto per il centro storico di Napoli. Ad aspettarmi di fronte al duomo c’era Mariano, aria da ragazzino pur [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.chedonna.it/che-cultura/cinema/2013/05/03/newsplaza-click/attachment/ritratto-di-mariano/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-69974"><img class="alignleft size-full wp-image-69974" title="ritratto-di-Mariano" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/ritratto-di-Mariano.jpg" alt="" width="283" height="283" /></a>Un paio di giorni dopo la Pasqua di questo 2013, le voci e i rumori nella mente faticavano ad allinearsi. Sarà stato il pensiero della resurrezione a tenermi confuso, non lo so, m’incamminavo comunque a passo svelto per il centro storico di Napoli. Ad aspettarmi di fronte al duomo c’era Mariano, aria da ragazzino pur avendo quasi cinquant’anni, figlio dello storico artigiano napoletano Giuseppe Martusciello, un vero e proprio genio della meccanica, riparava ogni genere di fotocamere, riparava… e purtroppo a fermarlo non è stata la crisi economica, ma la sua scomparsa avvenuta alla fine del 2012, alla tenera età di 84 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Come ogni artigiano che si rispetti, ha lavorato fino alla fine dei suoi giorni, perché il lavoro artigiano è studio, è passione, è Amore e l’amore quando è vero non riesci ad abbandonarlo, è parte di te…</p>
<p style="text-align: justify;">Per continuare a leggere, <a href="http://www.newsplaza.it/click/">cliccate qui</a>.</p>
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		<title>Un viaggio nell’Italia del futuro</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 10:40:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Casini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parte il 17 aprile da Tokyo il tour della mostra che espone nel mondo le eccellenze scientifiche della ricerca italiana. Promosso dal ministero degli Esteri, l’evento è realizzato dal Cnr in collaborazione con Iit, Infn e Scuola Superiore Sant&#8217;Anna. Ce ne parla l&#8217;ufficio stampa del Cnr. Un viaggio alla scoperta delle più significative eccellenze scientifiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><em><a href="http://www.chedonna.it/attualita/interviste/2013/04/16/un-viaggio-nellitalia-del-futuro/attachment/cnr-un-viaggio-nellitalia-del-futuro/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-69068"><img class="alignleft  wp-image-69068" title="CNR-Un-viaggio-nell’‘Italia-del-futuro’" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/CNR-Un-viaggio-nell’‘Italia-del-futuro’-470x329.jpg" alt="" width="282" height="197" /></a>Parte il 17 aprile da Tokyo il tour della mostra che espone nel mondo le eccellenze scientifiche della ricerca italiana. Promosso dal ministero degli Esteri, l’evento è realizzato dal Cnr in collaborazione con Iit, Infn e Scuola Superiore Sant&#8217;Anna. Ce ne parla l&#8217;ufficio stampa del Cnr.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Un viaggio alla scoperta delle più significative eccellenze scientifiche italiane. È la mostra <strong>‘Italia del futuro’</strong>, una selezione di oltre 20 exhibit interattivi che dal prossimo 17 aprile saranno ospitati negli Istituti italiani di cultura di Giappone, Stati Uniti ed Europa: prima tappa Tokyo, dove la mostra, grazie al supporto della nostra Ambasciata, è in programma fino al 17 maggio 2013.</p>
<p style="text-align: justify;">L’evento è promosso dal ministero degli Affari Esteri e realizzato dal Consiglio nazionale delle ricerche in collaborazione con Istituto italiano di tecnologia, Istituto nazionale di fisica nucleare, Istituto di biorobotica della Scuola Superiore Sant&#8217;Anna e con il contributo di altre istituzioni. L’obiettivo è  diffondere un’immagine dell’Italia in cui scienza e tecnologia rappresentano i cardini dello sviluppo, mettendo in evidenza il contributo della nostra comunità scientifica nel ‘Made in Italy’ e nei settori della robotica, della fisica delle particelle, della medicina, dei trasporti, dell’archeologia e della conservazione dei  beni culturali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il percorso espositivo, progettato dalla Sezione divulgazione scientifica dell’Ufficio promozione e sviluppo collaborazioni (Cnr-Psc) su un’idea di Manuela Arata, è articolato in cinque sezioni: in <strong>‘Un nuovo Made in Italy’ </strong>sono presenti dispositivi tecnologici sviluppati dall’Ente quali i tessuti ‘a lavatrice zero’ (Istec-Cnr), i sensori elettronici per la rilevazione di CO<sub>2</sub> nelle bottiglie di vino (Cnr-Ifn), e dispositivi fotovoltaici di terza generazione (Cnr Nano e Iit). Dall’Insean-Cnr provengono i modelli di carene di motoscafi e navi militari utilizzati per prove di idrodinamica che costituiscono l’area dei <strong>‘Trasporti’</strong>, mentre nell’area <strong>‘Medicina’ </strong>sono presenti, tra l’altro, gli impianti ossei di ultima generazione ‘Bone Aid’ (Istec-Cnr) e i sistemi per la riabilitazione degli arti sviluppati dall’Iit ‘ArBot’ e ‘WristBot’. Il Politecnico di Milano cura una particolare esposizione di ‘gioielli e quadri al titanio’.</p>
<p style="text-align: justify;">“Questa mostra è uno spaccato rappresentativo dell&#8217;eccellenza scientifica italiana, che dimostra in modo creativo e intrigante quanto la ricerca sia importante e utile per la crescita e il miglioramento delle condizioni di vita in ogni Paese. Un invito a sostenere gli investimenti in ogni settore della conoscenza, anche in tempi di crisi globale”, afferma il Presidente del Cnr Luigi Nicolais.</p>
<p>A cura di Istituto italiano di tecnologia e Sant&#8217;Anna è la sezione di ‘Robotica’, con una copia del robot umanoide ‘iCub’ e la zampa idraulica del robot quadrupede ‘HyQ’, del robot per la raccolta differenziata ‘DustCart’, e del prototipo di braccio robotico ‘Octopus’. “La ricerca italiana in alta tecnologia non può prescindere da un rapporto molto stretto con il Giappone. Settori come nanotecnologie, robotica e scienza dei materiali vedono le nostre comunità profondamente coinvolte e collaborative”, dichiara <strong>Roberto Cingolani</strong>, direttore scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia. “La robotica è la risposta tecnologica a bisogni reali dei cittadini, a una società che invecchia, alla necessità di ambienti sempre più intelligenti e sostenibili: la nostra partecipazione intende mostrare alcuni strumenti che possono proiettarci nel progresso”, aggiunge <strong>Paolo Dario</strong>, direttore dell’Istituto di biorobotica della Scuola Superiore Sant&#8217;Anna.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella sezione dedicata ad <strong>‘Archeologia e beni culturali’</strong>, invece, il Cnr presenta la ricostruzione virtuale della tomba etrusca Regolini-Galassi (Itabc-Cnr) e il portale del Museo virtuale dell’Iraq (Ibam-Cnr), oltre a una postazione interattiva sulle missioni archeologiche al di fuori del territorio italiano sostenute dal ministero degli Affari Esteri. L’Istituto nazionale di fisica nucleare, infine, cura la <strong>‘Fisica delle particelle’</strong> con una postazione virtuale che permette di visitare i laboratori del Gran Sasso, alcuni dei mattoncini utilizzati nell’esperimento ‘Opera’ per la rilevazione di neutrini e un exhibit interattivo che riproduce le collisioni di particelle. “La collaborazione della comunità di fisici italiani con quella giapponese è consolidata e riguarda importanti esperimenti internazionali: con questa mostra crediamo di consolidare ulteriormente il legame tra i nostri scienziati”, ricorda il presidente dell’Infn <strong>Fernando Ferroni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>‘Italia del futuro’</strong> è allestita all’Istituto italiano di cultura a Tokyo nell’ambito della rassegna ‘Italy in Japan 2013’: l’apertura al pubblico sarà preceduta da una tavola rotonda sul tema della cooperazione nella ricerca che vedrà coinvolti i rappresentanti degli enti organizzatori, in programma martedì 16 aprile. Mercoledì 17, sempre all’Istituto, si terrà il workshop ‘Research cooperation for the sea of tomorrow’, con esperti italiani e giapponesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tour della mostra prosegue con le due tappe statunitensi, in occasione dell’Anno della cultura italiana in Usa a San Francisco (12 luglio–23 agosto) e a Los Angeles (13 settembre–10 ottobre), per concludere il 2013 a Budapest (26 novembre–18 dicembre) dove la mostra è organizzata nell’ambito dell’Anno culturale Italo-ungherese. Edizioni minori della mostra, con contributi video e totem touch screen, sono inoltre previste a Sofia, Algeri, Tripoli, Toronto, Vancouver e Baghdad.</p>
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		<title>Etruscanning 3D ai Musei Vaticani</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 10:40:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Casini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Etruscanning: la Tomba Regolini Galassi in 3D]]></category>

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		<description><![CDATA[Inaugurata presso il complesso museale romano l&#8217;installazione interattiva che consente ai visitatori di muoversi nella ricostruzione virtuale della famosa tomba etrusca Regolini Galassi di Cerveteri. Il progetto è stato sviluppato dall&#8217;Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali del Cnr con un team internazionale. Ce ne parla l&#8217;ufficio stampa del Cnr. È stata inaugurata oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><em><a href="http://www.chedonna.it/attualita/interviste/2013/04/11/etruscanning-3d-ai-musei-vaticani/attachment/429632263_640/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-68639"><img class="alignleft  wp-image-68639" title="429632263_640" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/429632263_640-470x264.jpg" alt="" width="282" height="158" /></a>Inaugurata presso il complesso museale romano l&#8217;installazione interattiva che consente ai visitatori di muoversi nella ricostruzione virtuale della famosa tomba etrusca Regolini Galassi di Cerveteri. Il progetto è stato sviluppato dall&#8217;Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali del Cnr con un team internazionale. Ce ne parla l&#8217;ufficio stampa del Cnr.</em></p>
<p style="text-align: justify;">È stata inaugurata oggi presso i Musei Vaticani ‘<strong>Etruscanning: la Tomba Regolini Galassi in 3D</strong>’, un&#8217;applicazione sviluppata da un team internazionale di cui fa parte l&#8217;Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali del Consiglio nazionale delle ricerche (Itabc-Cnr) che permetterà ai visitatori del museo di esplorare virtualmente, in tre dimensioni, la ricchissima tomba etrusca Regolini Galassi, della necropoli del Sorbo di Cerveteri.</p>
<p style="text-align: justify;">“L&#8217;elemento più innovativo di Etruscanning è il modello di interazione, basato sull&#8217;uso di interfacce che rilevano i movimenti e i gesti del visitatore. Il pubblico, esplorando la tomba ricostruita virtualmente, potrà avvicinarsi agli oggetti che vi sono contenuti, toccarli, ascoltare le narrazione dei defunti. Tutto questo senza usare joystick, mouse, tastiere ma con il solo movimento del corpo: un approccio percettivo motorio altamente innovativo, che potrà avere un grande impatto nella comunicazione museale<em>”, </em>spiega la ricercatrice dell&#8217;Itabc-Cnr <strong>Eva Pietroni</strong>, responsabile scientifico del progetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spazio interattivo di <strong>Etruscanning</strong> è stato allestito nella sala dei Musei successiva a quella dove è esposto il corredo. “La tomba è visualizzata su un grande schermo di circa 3 metri di larghezza, diviso in due viewport”, prosegue <strong>Pietroni</strong>. “La più grande, dedicata all&#8217;esplorazione immersiva dello spazio 3D. La seconda, per interagire con gli oggetti che si vengono a trovare nelle vicinanze dell&#8217;utente a mano a mano che questi si sposta nello spazio virtuale. Nella stessa sala del corredo è stato invece collocato un filmato con gli oggetti virtualmente ricontestualizzati nello spazio originario della tomba”.<em></em></p>
<p style="text-align: justify;">A partire dai rilievi 3D con scanner laser,<em> </em>la tomba è stata ricostruita filologicamente come appariva in età etrusca (metà del VII sec. a. C.) e tutti gli oggetti dello straordinario corredo funerario sono stati ricostruiti in 3D, virtualmente restaurati e ricollocati nella loro presunta posizione originaria. “La tomba, inclusa entro un tumulo monumentale, fu scoperta ancora intatta nell’aprile del 1836 con il suo fastoso corredo di oreficerie, vasi, arredi in bronzo e ceramiche”, spiega la ricercatrice. “Dopo circa due anni di trattative con il governo pontificio, il suo corredo fu acquistato per le collezioni vaticane e da allora è esposto nel Museo Gregoriano Etrusco, inaugurato nel febbraio del 1837”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Etruscanning</strong> è un progetto finanziato dall&#8217;Europa per il Framework culture 2007, partecipato da un gruppo di istituzioni di cui fanno parte, oltre all&#8217;Itabc-Cnr, l&#8217;Allard Pierson Museum di Amsterdam, il National Museum for Antiquities di Leiden, il Gallo-Roman Museum di Tongeren in Belgio, la società Visual Dimension. Ha dato la sua consulenza scientifica l&#8217;Istituto di studi sul Mediterraneo antico (Isma-Cnr). Partner associati i Musei Vaticani, la Soprintendenza per i beni archeologici dell&#8217;Etruria Meridionale e il Museo dell’Agro Veientano di Formello. La società E.V.O.CA. ha realizzato il software e la composizione delle musiche.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;applicazione ha vinto il 1° Award in occasione della mostra di archeologia virtuale internazionale ʿArcheovirtualʾ organizzata a Paestum nel novembre 2012.</p>
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		<title>Helmut Newton: &#8216;White Women, Sleepless Nights, Big Nudes&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 10:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Casini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Che Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Big Nudes]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo il Museum of Fine Arts di Houston e il Museum für Fotografie di Berlino, il Palazzo delle Esposizioni di Roma accoglie dal 6 marzo al 21 luglio 2013, per la sua unica tappa italiana, la mostra White Women, Sleepless Nights, Big Nudes che presenta 180 immagini di Helmut Newton, uno dei fotografi più importanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo il Museum of Fine Arts di Houston e il Museum für Fotografie di Berlino, il Palazzo delle Esposizioni di Roma accoglie dal 6 marzo al 21 luglio 2013, per la sua unica tappa italiana, la mostra<strong> White Women, Sleepless Nights, Big Nudes</strong> che presenta 180 immagini di <strong>Helmut Newton</strong>, uno dei fotografi più importanti del XX secolo. Questo progetto, nato nel 2011 per impulso di June Newton, vedova del grande fotografo, raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati alla fine degli anni 70, da cui deriva il titolo della mostra. Nel  1976, Helmut Newton è un famosissimo fotografo di cinquantasei anni ma, malgrado la non più giovane età, non ha ancora dato alle stampe un libro monografico, così decide di curare <strong>White Women</strong>, oggi considerato un volume leggendario, che riceve subito dopo la sua pubblicazione il prestigioso Kodak Photobook Award.</p>
<p style="text-align: justify;">Seguirono <strong>Sleepless Nights</strong> nel 1978 e, soprattutto, <strong>Big Nudes</strong> nel 1981 che rimangono tuttora gli unici volumi concepiti e curati da <strong>Helmut Newton</strong> e che la mostra romana riunisce esponendo 180 immagini  ristampate sotto la supervisione della moglie June.  In <strong>White Women</strong> Newton porta il nudo all’interno del mondo della moda, ottenendo immagini così sorprendenti e provocanti che rivoluzionano lo stesso concetto di fotografia di moda e diventano  testimonianza della trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.  Anche <strong>Sleepless Nights</strong>, uscito due anni dopo, è incentrato sulle donne, sui loro corpi, sugli abiti ma, conduce a una visione che trasforma le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage da scena del crimine. È un volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (<em>Vogue</em>, tra tutti) ed è quello che definisce il suo stile rendendolo  un’icona della fashion photography.</p>
<p style="text-align: justify;">Le sue modelle vengono ritratte sistematicamente fuori dallo studio, in strada, spesso in atteggiamenti sensuali, a suggerire un uso della fotografia di moda come puro pretesto per realizzare qualcosa di totalmente differente e molto personale. È con la pubblicazione di <strong>Big Nudes</strong> avvenuta nel 1981 che raggiunge il ruolo di protagonista nella fotografia del secondo Novecento. Qui inaugura una nuova dimensione, quella delle gigantografie che entrano nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Il percorso espositivo permetterà al visitatore di conoscere una storia diversa e più segreta rispetto a quella più diffusa. Se infatti l’opera di <strong>Newton</strong> è sempre stata ampiamente pubblicata, e con grande successo, sulle più importanti riviste di moda, non necessariamente la selezione degli scatti, compiuta dalle redazioni, esprimeva in modo compiuto anche il pensiero dell’artista che le aveva realizzate.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle immagini di questa mostra, invece, è il fotografo stesso che definisce com&#8217;è e qual è la storia che vuole raccontare al suo pubblico. Infatti, l’occhio di <strong>Newton</strong> ha la capacità di scandagliare una realtà che, dietro alla suprema eleganza delle immagini, consente di intravedere un’ambiguità di fondo di cui erotismo e morte non sono che due aspetti della stessa ricerca di verità che si estende al di là di ogni convenzione. Nel selezionare le fotografie per i libri di cui lui stesso è l’editore, <strong>Newton</strong> mette in sequenza, l’uno accanto all’altro, gli scatti realizzati per altre committenze con quelli realizzati liberamente per se stesso, costruendo una narrazione in cui la ricerca dello stile, la scoperta del gesto elegante sottendono l’esistenza di una realtà ulteriore, di una vicenda che sta allo spettatore stesso interpretare.</p>
<p style="text-align: justify;">Molte di queste immagini sono particolarmente significative da questo punto di vista: il ritratto di <strong>Andy Warhol</strong> colto nella stessa posizione di una statua della Madonna fotografata in una chiesa toscana, <strong>Nastassia Kinsky</strong> che abbraccia una bambola dalle sembianze di <strong>Marlene Dietrich</strong>, o la fotografia della donna al cimitero del Père Lachaise di Parigi, o ancora, la sequenza delle donne imprigionate da protesi che, rimediando a un danno fisico, non sono tanto dissimili, in verità, dal make-up che corregge un difetto estetico.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco alcune immagini della mostra.</p>
<p>Immagine 1<br />
Helmut Newton<br />
Ecco vengono II<br />
dalla serie Big Nudes<br />
Paris 1981© Helmut Newton Estate</p>
<p>Immagine 3<br />
Helmut Newton<br />
Autoritratto con la moglie e le modelle<br />
Vogue Studio, Paris 1981 © Helmut Newton Estate</p>
<p>Immagine 4<br />
Helmut Newton<br />
Winnie al largo della costa di Cannes, 1975<br />
dalla serie White Women © Helmut Newton Estate</p>
<p>Immagine 5<br />
Helmut Newton<br />
Rue Aubriot, French Vogue<br />
dalla serie White Women<br />
Paris 1975 © Helmut Newton Estate</p>
<p>Immagine 6<br />
Helmut Newton<br />
Da Maxim’s<br />
dalla serie Sleepless Nights<br />
Paris 1978 © Helmut Newton Estate</p>

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<a href='http://www.chedonna.it/che-cultura/cultura-arte/2013/03/12/helmut-newton-white-women-sleepless-nights-big-nudes/attachment/newtonsw-1551-26/' title='!NEWTONSW 1551-26'><img width="163" height="100" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/Immagine-4-Winnie-al-largo-della-costa-di-Cannes-1975-163x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="!NEWTONSW 1551-26" title="!NEWTONSW 1551-26" /></a>
<a href='http://www.chedonna.it/che-cultura/cultura-arte/2013/03/12/helmut-newton-white-women-sleepless-nights-big-nudes/attachment/newton-h-4365-8/' title='!NEWTON-H 4365-8'><img width="163" height="100" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/Immagine-1-Ecco-vengono-II-Paris-1981-163x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="!NEWTON-H 4365-8" title="!NEWTON-H 4365-8" /></a>
<a href='http://www.chedonna.it/che-cultura/cultura-arte/2013/03/12/helmut-newton-white-women-sleepless-nights-big-nudes/attachment/ne-sw-2741-21/' title='!NE-SW 2741-21'><img width="163" height="100" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/Immagine-6-Da-Maxims-Paris-1978-163x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="!NE-SW 2741-21" title="!NE-SW 2741-21" /></a>
<a href='http://www.chedonna.it/che-cultura/cultura-arte/2013/03/12/helmut-newton-white-women-sleepless-nights-big-nudes/attachment/houston-084-0161/' title='!HOUSTON 084-0161'><img width="163" height="100" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/Immagine-5-Rue-Aubriot-French-Vogue-Paris-1975-163x100.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="!HOUSTON 084-0161" title="!HOUSTON 084-0161" /></a>

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		<title>La Ragazza con gli Occhi Verdi: Il fiore sta nel bacio</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 10:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Casini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Ragazza con gli Occhi Verdi, la rubrica settimanale di StarsSystem.tv, stamattina ha fatto il suo ingresso e con una citazione tratta dal film &#8220;Love me if you dare&#8221; di Yann Samuell ha deciso di farvi fare pazzie pur di non rinunciare a una sfida. Soprattutto se viene dal cuore! “Dare un senso alla mia vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.chedonna.it/attualita/primo-piano/2013/02/26/la-ragazza-con-gli-occhi-verdi-il-fiore-sta-nel-bacio/attachment/music-700x468/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-65423"><img class="alignleft  wp-image-65423" title="music-700x468" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/music-700x468-470x314.jpg" alt="" width="329" height="220" /></a>La Ragazza con gli Occhi Verdi</strong>, la rubrica settimanale di<strong> StarsSystem.tv, </strong>stamattina ha fatto il suo ingresso e con una citazione tratta dal film &#8220;<strong>Love me if you dare</strong>&#8221; di<strong> Yann Samuell</strong> ha deciso di farvi fare pazzie pur di non rinunciare a una sfida. Soprattutto se viene dal cuore!</p>
<p style="text-align: justify;">“Dare un senso alla mia vita era un po’ come suonare la quinta di Beethoven avendo come orchestra solo unghie sulla lavagna”.<br />
(Amami se hai coraggio)</p>
<p style="text-align: justify;">Potete leggere l&#8217;ultimo racconto &#8220;<strong>Il fiore sta nel bacio</strong>&#8221; <strong><a href="http://starssystem.it/il-fiore-sta-nel-bacio/">cliccando qui</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se desiderate contattare <strong>La Ragazza con gli Occhi Verdi</strong>, <strong><a href="https://www.facebook.com/pages/La-Ragazza-con-gli-Occhi-Verdi/442754972459822?ref=hl">cliccate qui</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">P.S.: risponde a tutti!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fridtjof Nansen: esploratore, scienziato e benefattore dell’umanità (1861-1930)</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 11:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Casini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fridtjof Nansen]]></category>

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		<description><![CDATA[Far conoscere la vita del grande scienziato, esploratore polare, Premio Nobel per la Pace nel 1922. È l’obiettivo della mostra itinerante che rende omaggio a Fridtjof Nansen e che illustra nel contempo le ricerche in ambiente artico condotte dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, attivo in quest’area da oltre 15 anni. L’esposizione che sarà inaugurata venerdì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.chedonna.it/che-cultura/eventi/2013/02/20/fridtjof-nansen-esploratore-scienziato-e-benefattore-dellumanita-1861-1930/attachment/fridtjofnansen/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-64989"><img class="alignleft  wp-image-64989" title="fridtjofnansen" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/fridtjofnansen.jpg" alt="" width="286" height="184" /></a>Far conoscere la vita del grande scienziato, esploratore polare, Premio Nobel per la Pace nel 1922. È l’obiettivo della mostra itinerante che rende omaggio a <strong>Fridtjof Nansen</strong> e che illustra nel contempo le ricerche in ambiente artico condotte dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, attivo in quest’area da oltre 15 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">L’esposizione che sarà inaugurata venerdì 22 febbraio alle ore 19.00 presso la Città della Scienza a Napoli, dove rimarrà fino al 31 maggio 2013, nasce per iniziativa dalla Reale Ambasciata di Norvegia e del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del CNR, in collaborazione con l’Associazione Culturale Circolo Polare, Fondazione IDIS &#8211; Città della Scienza, Stazione Zoologica Anton Dohrn e Associazione Culturale Neverland.</p>
<p style="text-align: justify;">Il visitatore potrà ammirare immagini d’epoca, reperti Inuit recuperati in Groenlandia dallo stesso Nansen, documenti storici e assistere all’anteprima di una clip del documentario sull’impresa di Fridtjof Nansen con la nave Fram e sulle connessioni del suo progetto di studio con altre spedizioni artiche.  Sarà inoltre esposto un modellino dell’imbarcazione, messo a confronto con una nave militare sviluppata e studiata presso l’Istituto INSEAN del CNR.  Più in generale, l’evento offre una panoramica delle conquiste che fecero la storia dell’Artico.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra dopo aver fatto tappa in diversi musei italiani in occasione dei 150 anni della nascita dell’esploratore, approda a Napoli arricchita di materiali interattivi prodotti dal CNR che illustrano tematiche di attualità quali cambiamenti climatici, sfruttamento delle risorse energetiche, navigabilità dell’Oceano Artico, argomenti di studio presso la Stazione Dirigibile Italia alle Isole Svalbard (Ny Alesund).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La presentazione della mostra si terrà giovedì 21 febbraio, ore 11:30, presso Agorà 2, Fondazione IDIS – Città della Scienza (v<strong>ia Coroglio 104, Napoli) </strong>con il seguente programma:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">11.30:             Vittorio Silvestrini, presidente della Fondazione IDIS – Città della Scienza</p>
<p style="text-align: justify;">11.40:              Bjørn T. Grydeland, ambasciatore, Reale Ambasciata di Norvegia</p>
<p style="text-align: justify;">11.50:             Enrico Brugnoli, direttore del Dipartimento Scienze della Terra  e Tecnologie per l’Ambiente del CNR</p>
<p style="text-align: justify;">12.00:             Fiorella Liotto,  coordinatore dell’Area dell’Archivio Storico e Storia della Scienza</p>
<p style="text-align: justify;">12.10:          proiezione del film documentario “<em>Artic era: the Nansen’s project”</em> sulle esplorazioni del passato e di oggi nelle regioni artiche (regia di Enzo Aronica, produzione Neverland)</p>
<p style="text-align: justify;">12.30              visita completa della mostra e proiezione del filmato sulle aurore boreali (a cura  del CNR)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Ragazza con gli Occhi Verdi: La lettera, la strega e il corvo</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Feb 2013 13:31:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Casini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È tornata&#8230; La Ragazza con gli Occhi Verdi ha di nuovo le mani piene di parole e la sua testa è una corte di favole. Stavolta l&#8217;ha fatto con &#8220;La lettera, la strega e il corvo&#8221; che potrete leggere a questo link. Un monito a tutti voi: contiene una grande verità. Aprite bene gli occhi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.chedonna.it/attualita/primo-piano/2013/02/18/la-ragazza-con-gli-occhi-verdi-la-lettera-la-strega-e-il-corvo/attachment/acqua-3/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-64853"><img class="alignleft  wp-image-64853" title="acqua" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/acqua2-470x363.jpg" alt="" width="282" height="218" /></a>È tornata&#8230; La <strong>Ragazza con gli Occhi Verdi</strong> ha di nuovo le mani piene di parole e la sua testa è una corte di favole. Stavolta l&#8217;ha fatto con &#8220;La lettera, la strega e il corvo&#8221; che potrete leggere <strong><a href="http://starssystem.it/c/">a questo link</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un monito a tutti voi: contiene una grande verità.</p>
<p style="text-align: justify;">Aprite bene gli occhi, perché come scrisse <strong>David Anthony Durham</strong> “Il fato non sposta le pietre per noi senza una ragione“.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Ragazza con gli Occhi Verdi: La pescatrice di amuleti</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 10:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Casini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi sembrerà scontato, ma ve lo dico lo stesso: la vita vi sta davanti. Ora. E se non riuscite a vederla o se non credete ai vostri occhi, allora al massimo è un racconto. Il mio… Potete leggere il post su Star&#8217;s System Tv e seguire La Ragazza con gli Occhi Verdi su: Facebook: La Ragazza con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.chedonna.it/attualita/primo-piano/2013/02/11/la-ragazza-con-gli-occhi-verdi-la-pescatrice-di-amuleti/attachment/27-2/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-64256"><img class="alignleft  wp-image-64256" title="27" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/271-470x652.jpg" alt="" width="282" height="391" /></a>Vi sembrerà scontato, ma ve lo dico lo stesso: la vita vi sta davanti. Ora. E se non riuscite a vederla o se non credete ai vostri occhi, allora al massimo è un racconto. Il mio…</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Potete leggere il post su<strong> <a href="http://starssystem.it/la-pescatrice-di-amuleti/">Star&#8217;s System Tv</a> </strong>e seguire <strong>La Ragazza con gli Occhi Verdi</strong> su:</p>
<p style="text-align: justify;">Facebook: <a href="https://www.facebook.com/pages/La-Ragazza-con-gli-Occhi-Verdi/442754972459822?ref=hl">La Ragazza con gli Occhi Verdi</a></p>
<p style="text-align: justify;">Twitter:<strong> <a href="https://twitter.com/OcchiVerdi_Star">Ragazza Occhi Verdi</a></strong></p>
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		<title>La Ragazza con gli Occhi Verdi: un giorno di straordinaria magia</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2013 10:45:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Casini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continua la rubrica La Ragazza con gli Occhi Verdi. Un racconto, un sogno o un pezzo di vita vera? Sta a voi deciderlo, ma vi assicuro che qualsiasi scelta farete vi condurrà sempre e solo in un’unica direzione: quella del cuore. Tra tetti di ardesia e muri di granito, l’amore vive, sopravvive e soffia. Ovunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.chedonna.it/attualita/primo-piano/2013/02/04/la-ragazza-con-gli-occhi-verdi-un-giorno-di-straordinaria-magia/attachment/ruota-700x400/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-63755"><img class="alignleft  wp-image-63755" title="ruota-700x400" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/ruota-700x400-470x268.jpg" alt="" width="282" height="161" /></a>Continua la rubrica <strong>La</strong> <strong>Ragazza con gli Occhi Verdi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un racconto, un sogno o un pezzo di vita vera? Sta a voi deciderlo, ma vi assicuro che qualsiasi scelta farete vi condurrà sempre e solo in un’unica direzione: quella del cuore. Tra tetti di ardesia e muri di granito, l’amore vive, sopravvive e soffia. Ovunque vada, cammina sempre con pieghe, righe, sorrisi e sinfonie. Ha l’orecchio teso, lo sguardo attento. Conserva bauli di fotogrammi e possibilità. Ama senza riserve e detiene un potere, quello delle giravolte. Nell’anello dell’io, è una brillante ghirlanda di sorprendente realtà, è un drago di luce, un labirinto armonico che non si spezza, non si piega e non si fa deviare. Conosce il sentiero in mezzo a tanti cervelli confusi, perché è un nastro di fiori d’argento, un atlante di nuvole, e a ogni sospiro stende corde e tesse fili da campanile a campanile, da tempio a tempio. Sì, a ogni rintocco intreccia catene d’oro, lega vita a vita e danza. E oggi, queste parole saranno il vostro percorso, la vostra via: un mondo intero più nobile di una favola. Buona lettura!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://starssystem.it/un-giorno-di-straordinaria-magia/">Cliccate qui</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, potete conversare con la <strong>Ragazza con gli Occhi Verdi</strong> su facebook.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://www.facebook.com/pages/La-Ragazza-con-gli-Occhi-Verdi/442754972459822">Pagina ufficiale di facebook della <strong>Ragazza con gli Occhi Verdi</strong></a></strong></p>
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		<title>La Ragazza con gli Occhi Verdi: amore, paura e&#8230; coraggio</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 09:45:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Casini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come annunciato, CheDonna.it ha stretto una partnership con la rivista di cinema e moda StarsSystem.tv. E ogni settimana lanceremo in esclusiva servizi moda in 2D e 3D, news di attualità e nuove rubriche dai contenuti originali. Oggi, vi proponiamo il secondo post della rubrica La Ragazza con gli Occhi Verdi, curata da una misteriosa fanciulla. Potrete trovarla ogni lunedì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.chedonna.it/attualita/primo-piano/2013/02/01/la-ragazza-con-gli-occhi-verdi-amore-paura-e-coraggio/attachment/love-700x525/#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed" rel="attachment wp-att-63482"><img class="alignleft  wp-image-63482" title="love-700x525" src="http://www.chedonna.it/wp-content/uploads/love-700x525-470x352.jpg" alt="" width="329" height="246" /></a>Come annunciato,<strong> CheDonna.it</strong> ha stretto una partnership con la rivista di cinema e moda <strong><a href="http://starssystem.it">StarsSystem.tv</a></strong>. E ogni settimana lanceremo in esclusiva servizi moda in 2D e 3D, news di attualità e nuove rubriche dai contenuti originali.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, vi proponiamo il secondo post della rubrica <strong><a href="http://starssystem.it/vi-svelo-un-segreto/">La Ragazza con gli Occhi Verdi</a></strong>, curata da una misteriosa fanciulla.</p>
<p style="text-align: justify;">Potrete trovarla ogni lunedì sotto la sezione Attualità di <strong>StarsSystem.tv</strong>, ma ora la <strong>Ragazza con gli Occhi Verdi</strong> ha di nuovo le sue parole per voi&#8230; Guardatevi attorno, osservate bene. Non lasciatevi sfuggire nessun fremito, ma soprattutto ascoltate…</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://starssystem.it/amore-paura-e-coraggio/">Cliccate qui</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, potete conversare con la <strong>Ragazza con gli Occhi Verdi</strong> su facebook.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://www.facebook.com/pages/La-Ragazza-con-gli-Occhi-Verdi/442754972459822">Pagina ufficiale di facebook della <strong>Ragazza con gli Occhi Verdi</strong></a></strong></p>
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